Dopo 17 anni la giustizia italiana ha detto la parola fine all’inchiesta Spartacus, il più imponente maxiprocesso mai celebrato contro il Clan dei Casalesi ha superato anche il terzo grado di giudizio. La prima sezione della Corte di Cassazione, dopo circa quattro ore di camera di consiglio ha reso definitivi i 16 ergastoli inflitti agli elementi di spicco a quella che viene considerata la più sanguinaria organizzazione criminale d’Europa. Il carcere a vita è stato decretato per:
l’ex capo del clan Francesco Schiavone detto Sandokan, per il suo ex braccio destro Francesco Bidognetti detto Cicciotto ‘e mezzanotte, per gli attuali capi Antonio Iovine detto O’Ninno e Michele Zagaria, latitanti da circa 15 anni. L’inchiesta è stata possibile anche grazie alle rivelazioni del pentito Carmine Schiavone, che ha permesso di svelare molti segreti dell’organizzazione, sin dall’assassinio del suo fondatore Antonio Bardellino, ucciso in Brasile ed il cui corpo non è stato mai ritrovato, fino ai giorni nostri. Estorsioni ed uccisioni di rivali, di affiliati che hanno sgarrato e di cittadini che si sono ribellati sono stati decine. La Corte di Cassazione ha accolto le richieste del Procuratore Generale Mario Fraticelli, che ha ottenuto l’ergastolo anche per: Giuseppe Caterino, Mario Caterino (latitante), Cipriano D’Alessandro, Giuseppe Diana (latitante), Enrico Martinelli, Sebastiano Panaro, Raffaele Diana, Francesco Schiavone, detto ‘Cicciariello’, Walter Schiavone, Luigi Venosa, Vincenzo Zagaria e Alfredo Zara. I capi di imputazione a vario titolo contestati erano: associazione mafiosa, omicidio, porto abusivo d’armi e estorsione. Il primo grado del processo ‘Spartacus’ durò sette anni con 21 ergastoli, con 95 persone, frutto del lavoro dei Pm Federico Cafiero De Raho a Franco Roberti, Lucio Di Pietro, Francesco Greco, Carlo Visconti, Francesco Curcio, Raffaele Cantone, Raffaello Falcone, Antonello Ardituro e Raffaello Magi. Sono state confermate anche le condanne per Antonio Basco (21 anni), Luigi Diana (16 anni), Nicola Pezzella (15 anni), Carmine Schiavone (10 anni e 6 mesi), Guido Mercurio (9 anni), Corrado De Luca, ancora latitante (8 anni), Alberto Di Tella (4 anni) e Vincenzo Della Corte (3 anni e 3 mesi) .
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo