Nella civilissima Italia capita che esistano delle istituzioni pubbliche che finiscono davanti ad un giudice perché gli viene contestata la “responsabilità civile” relativa al pestaggio di uno studente che passeggiava tranquillamente in un parco pubblico, chi avrebbe picchiato il ragazzo sarebbe un gruppo di vigili urbani. A Parma sono indagati in dieci per questa vicenda, che risale allo scorso settembre, ad alcuni non viene contestato direttamente il pestaggio ma la presunta complicità nel coprire i colleghi autori della “spedizione”.Lo scambiarono per uno spacciatore lo fermarono, lo portarono nel comando e poi da lì la questione è diventata un’onta finita sul tavolo del Pm Roberta Licci, le foto del 22enne Emmanuel Bonsu hanno fatto il giro del mondo. Ieri (sabato) si è tenuto il prosieguo dell’udienza preliminare, dove il legale del Comune, a cinque mesi dall’accaduto voleva farlo sottoporre ad una perizia medica, ma il Gup Maria Cristina Sarli ha detto no. Dopo l’udienza alla quale era presente il padre del giovane, Alex, un operaio metalmeccanico regolarmente residente in Italia, al quale abbiamo chiesto se gli amministratori cittadini gli abbiano chiesto scusa a lui ed alla sua famiglia. L’uomo con al suo fianco i legali Maria Rosaria Nicoletti e Lorenzo Trucco, ha detto: “No Comment”. Restano dure come un macigno le parole espresse all’epoca dall’Assessore alla Sicurezza della città di Parma, Costantino Monteverdi, che con tanto di comunicato ufficiale, disse: “E’ stata un’operazione esemplare per professionalità, risultato e correttezza visto che erano coinvolti anche alcuni minori. Era una segnalazione che arrivava dai cittadini e per questo sono soddisfatto due volte, per aver dato una risposta ad una richiesta reale che arrivava dai frequentatori del parco e, secondo, perché la Polizia municipale ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza dei compiti assegnati”. Una vergogna nazionale ma a Parma ci fanno o ci sono, se ogni volta che le forze dell’ordine arrestano uno spacciatore dovrebbe esserci un comunicato del comune le redazioni sarebbero sommerse, per giunta di fronte ad una storia così potevano starsene zitti. Avrebbero evitato una figuraccia all’Italia
Salvatore Pizzo