Una giovane speranza nata nel cuore del "Lemitone": dalle viscere dell’Aversa popolare alla politica che conta
Nessun cittadino aversano mai prima d’ora era arrivato ai vertici di un movimento di massa diffuso nella nazione, il ventottenne Gianmario Mariniello è il primo ad aver raggiunto un traguardo simile. E’ stato acclamato leader nazionale di Generazione Italia, movimento che è l’anima pulsante di Futuro e Libertà, il nuovo partito fondato da Gianfranco Fini. Mariniello è stato eletto nella convention del nuovo partito a Bastia Umbra. Gli abbiamo chiesto che effetto gli facesse, essere diventato il cittadino del “Lemitone” più famoso dopo il grande compositore Niccolò Jommelli (morto nel 1774): tra l’imbarazzo ed il compiacimento di fronte ad un simile paragone, ha espresso la sua ovvia soddisfazione, ci sono voluti quasi due secoli e mezzo, perché un figlio nato nella parte spagnola della normanna Aversa riuscisse a far parlare di se lontano dalla terrà natia, (per la verità eccezioni lo sono state anche Alfonso Gallo morto negli anni ‘50, fondatore dell’istituto italiano di patologia del libro, lo psichiatra Giacomo Cascella, deceduto pochi anni fa e poi Francesco Orabona, uno degli ultimi sindaci illuminati che Aversa abbia avuto, il quale guidò la città agli inizi del ‘900). A Mariniello che è anche consigliere comunale della antica contea normanna, abbiamo anche chiesto quale fosse la prima telefonata giunta da Aversa per congratularsi con lui, ha risposto: “Nessuna, i miei amici sono tutti qui”. Una risposta evidentemente diplomatica, da politico già navigato, visto che il neonato gruppo di Fli in comune darà filo da torcere alla giunta comunale a guida Pdl. Solo poche settimane fa, parlando della sua attività politica ad Aversa, dichiarava espressamente quello che per tutti è notorio, ma che per questioni di opportunità e forse convivenza di coalizione non era mai stato espresso in termini così espliciti: “Ho litigato con tanti. Mi hanno sempre dato del filosofo: solo perché mi esprimo abitualmente in italiano. Anche con il sindaco di Aversa, Ciaramella, benché sia in maggioranza e la prossima settimana vareremo un nostro gruppo consiliare, non parlo più: non mantiene le promesse”, e poi da ex vice coordinatore regionale del Pdl (coordinatore Nicola Cosentino) aggiungeva “la convivenza con Cosentino mi metteva a disagio”. Mariniello arriva sulla scena romana direttamente dal disagio dei vicoli della parte popolare di Aversa, quella poco valorizzata risalente all’epoca spagnola, il “Lemitone”. Il giovane leader anche se ha avuto sempre l’aria da dandy forse dovuta al linguaggio forbito frutto degli studi classici. Lui, anche se di famiglia agiata, conosce in maniera diretta i disagi e gli umori della gente del popolo, quella che abita nei “vasci” e che vive di piccoli lavoretti per sbarcare il lunario, speriamo non se ne dimentichi nel corso della sua progressiva ascesa nella politica che conta. Ai tempi di Azione Giovani era molto liberista, forse eccessivo rispetto alla tradizione italiana, la povera gente della sua zona che è istintiva, probabilmente per effetto della dilagante dispersione scolastica, potrebbe fraintendere le sue buone intenzioni. Speriamo che una volta deputato, non compia l’errore che in tanti hanno già fatto dopo aver fatto carriera, uno di questi è il suo amico Italo Bocchino, allontanarsi da quella comunità popolare dove, piaccia o no, si è stati generati.
Mariniello intervenendo a Bastia Umbra ha detto: "Non ci interessa il bunga bunga, non ci interessano le leggi ad personam, il lodo Alfano, le frequentazioni di dubbia provenienza. Noi vogliamo giocarci la nostra partita: non chiediamo assistenzialismo, ma di mettere piede sul campo da gioco. Il partito deve essere come Generazione Italia, figlio dello spontaneismo e dove è possibile per ogni iscritto diventare coordinatore del più piccolo dei circoli come del più grande. Noi amiamo gli italiani – ha aggiunto – e non ci interessa sapere se è più attraente l’escort di Palermo o marocchina, ma difendere la bellezza autentica della domus gladiatori crollata ieri".
Salvatore Pizzo