La giunta regionale della Campania ha firmato un accordo con la Fondazione Pol.i.s. e con l’Ordine degli Avvocati per il sostegno legale alle vittime della criminalità e ai loro familiari. La regione ha provveduto a prendere in carico dieci famiglie vittime della criminalità ed a costituirsi parte civile nel processo per l’omicidio di stampo camorristico del musicista rumeno Petru Birladeanu, inoltre
in collaborazione con RaiEdu, ha prodotto un docufilm sulla storia della camorra e di alcune sue vittime innocenti. E’ stato effettuato l’esame di tutti i beni confiscati nei comuni di Napoli, Sarno, Eboli, Angri, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Mondragone, Pignataro Maggiore, Castelvolturno, San Tammaro, Teano e Sessa Aurunca per valutarne il possibile riutilizzo e per questo sono state stipulate intese tra la Fondazione Pol.i.s e il Centro Italiano Rifugiati, la Caritas, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza e altri soggetto per il riutilizzo. Inoltre è stato promosso, in collaborazione con l’Universita’ degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, un Master di 1* livello in ‘Promozione, valorizzazione e riutilizzo dei beni confiscati alla Criminalita’ organizzata”. Sono stati monitorati i progetti di recupero: dell’ex casa di Schiavone a Casal di Principe destinata a uso centro riabilitativo per giovani disabili; della tenuta del clan Zaza a Castel Volturno a che ospita il primo caseificio in Italia per la produzione della ‘Mozzarella della Legalita”’; della villa appartenuta allo stesso clan Zaza a Posillipo a uso centro di accoglienza per minori con problemi di disagio; dell’impianto termale a Contursi Terme appartenuto al clan Marrandino da gestire ad opera di cooperative di immigrati ed ex detenuti.