
L’esposizione di Bill Viola, presente fino al 23 gennaio 2011 al Museo di Capodimonte, rientra nel programma “Incontri con Caravaggio” organizzato dal Polo Museale di Napoli. In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Michelangelo Merisi che soggiornò a Napoli dal 1606 al 1607, la Sala Causa ospiterà sei videopere dell’artista statunitense, che richiamano per naturalismo, plasticità e luce, lo stile del grande pittore italiano. Partendo proprio dal concetto caravaggesco dell’energia che genera forma, Bill Viola propone immagini video caratterizzate dalla presenza dominante della figura umana e dell’espressività dei corpi posti in particolari condizioni. Le analogie col Merisi sono riscontrabili in numerose videoinstallazioni, un caso esemplare è rappresentato da “Raft” opera del 2004, in cui un gruppo di 19 persone viene inaspettatamente colpito da due potenti getti d’acqua, provenienti da entrambi i lati dell’inquadratura. Lo scopo di questo espediente è di mettere in evidenza espressioni e gesti dei personaggi, a seguito del forte impatto. Similmente, Caravaggio soleva posizionare nel suo studio delle lanterne in posti specifici per illuminare i modelli mediante luce radente e, renderne al meglio l’intensità espressiva. Artifici tecnici, plasticità ed espressività corporea che accumunano l’arte di due artisti diversi per epoca, nazionalità e formazione, questo ed altro ancora da scoprire nell’affascinante mostra napoletana, con un eloquente richiamo alla grande pittura italiana. Ester Pizzo