Chissà dov’erano quegli ottanta deputati del Pdl che hanno firmato un documento in difesa del direttore editoriale del “Giornale” Vittorio Feltri, quando il giornalista Gianluigi Guarino è stato arrestato per articoli scritti da altri, è stato l’unico caso del genere nell’Unione Europea il quale non è stato notato da nessuna grande firma, specie da quei giornalistoni di alto bordo, quelli che si danno del tu
con i politici importanti, eppure Guarino si è fatto una quarantina di giorni di carcere. Lo avevano arrestato per un cumulo di pene riguardanti l’omesso controllo di alcuni articoli ritenuti diffamatori, pubblicati da uno dei giornali dei cui è stato direttore, il Corriere di Caserta da lui guidato per cinque anni. Ha avuto una semplice colpa, quella di non aver letto approfonditamente alcune delle decine di notizie che ogni giorno un giornale deve pubblicare. A Guarino era stata inflitta la pena complessiva di tre anni ed un mese di reclusione inflittigli dal Tribunale di Salerno, competente perché è il luogo ove si stampa il giornale. Feltri è stato sospeso per tre mesi dalla professione dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, in primo grado quello lombardo gliene aveva dati sei. Feltri è stato punito per la nota vicenda che portò alle dimissioni del direttore dell’Avvenire, Dino Boffo.