Sono stati assolti dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Roma i cinque imputati per la presunta scalata del Clan dei Casalesi al Lazio Calcio, società sportiva quotata in borsa. I cinque hanno scelto il rito abbreviato. I cinque assolti sono l’ex calciatore Giancarlo Benedetti, il finanziere Diego Fianchetti, il professionista Arturo Ceccherini, per i quali l’accusa aveva chiesto 6 anni di
carcere; l’imprenditore Giuseppe Diana, considerato dagli inquirenti romani una delle menti della scalata, per cui erano stati chiesti 10 anni, e il commercialista Bruno Errico, per il quale erano stati chiesti 8 anni. Secondo la tesi accusatoria dovevano essere ripuliti 24milioni di euro. Per questa vicenda è indagato anche l’ex calciatore Giorgio Chinaglia, tuttora latitante e imputato per associazione a delinquere latitante nel processo che si sta svolgendo con il rito ordinario. Oltre a Chinaglia il processo riguarda anche: il portavoce di Chinaglia, Giuseppe Bellantonio, l’imprenditore Guido Carlo di Cosimo, Mario Pasculini, ex dirigente della Banca della Tuscia, che hanno optato per il rito ordinario. Precedentemente l’imprenditore ungherese Zoltan Szilvas, che avrebbe dovuto rilevare la società laziale ha patteggiato una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione. Diana nel marzo del 2009 è stato a cinque anni di reclusione nell’ambito del processo per lo scandalo Ce4-Ecoquattro (il cognato Michele Ordi fu ucciso in un agguato)