L’opera del grande maestro aversano proiettata in tutta Italia, nel nostro territorio la città natale lo dimentica….
Parlano di “Aversa città turistica” ed intanto le persone che hanno la responsabilità di rappresentare la sfortunata città normanna hanno perso un’altra occasione, fortunatamente ad accorgersi di un grande avvenimento culturale che riguarda il genio musicale aversano Niccolo Jommelli, uno dei protagonisti del ‘700 insieme ad un altro aversano Domenico Cimarosa, ci hanno pensato a Casoria. L’Uni Cinemas della città atellana sarà l’unico del nostro territorio in cui sarà proiettata “La Betulia Liberata” di Niccolò Jommelli eseguita dall’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” diretta da Riccardo Muti, sarà il protagonista di un ciclo di appuntamenti musicali dedicati a Mozart, Jommelli e Donizetti in programmazione il 16 novembre, il 30 novembre e il 14 dicembre, trasmessi nelle sale cinematografiche italiane. La ‘Betulia liberata’ nella doppia lettura di Mozart e Jommelli, è stata registrata live al Ravenna Festival 2010. Quella jommelliana sarà proposta il 14 dicembre.L’opera iommelliana ha caratterizzato il percorso avviato da Riccardo Muti nel 2007 per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale del Settecento napoletano, che per la verità è aversano: Aversa ha dato i natali a Cimarosa e Jommelli. Recentemente Muti ha proposto anche ‘Oratorio per 4 voci, coro e strumenti’ di Jommelli, eseguito nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe. “L’opera di Jommelli – ha detto Muti- è l’espressione di un grande ingegno musicale: ci fa capire che quando Mozart ha composto la propria ‘Betulia’ era sicuramente a conoscenza di quella del maestro napoletano (di Aversa ndr). Lo si intuisce dal modo e dalla misura in cui utilizza i recitativi accompagnati e il coro: il che, ancora una volta, ci conferma la grande influenza della musica italiana e in particolare della Scuola napoletana sui compositori d’oltralpe e, appunto, sullo stesso Mozart”. Negli anni scorsi il maestro avesano ha riscoperto La Demoofonte di Jommelli, il Ritorno di don Calandrino di Cimarosa, purtroppo Aversa è indegna di avere un così alto giacimento culturale e di non saperlo valorizzare adeguatamente facendolo fruttare, uno scrigno finito nelle mani dei barbari.
Salvatore Pizzo