La Polizia ha arrestato a Villa Literno sei esponenti della fazione del Clan dei Casalesi, che fa capo a Francesco Bidognetti, alias Cicciotto e’Mezzanotte. Le accuse a vario titolo contestato sono: associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione continuata, aggravata dal metodo mafioso e per avere agevolato l’organizzazione camorristica. Secondo la Direzione distrettuale
antimafia gli indagati avrebbero vessato una trentina di negozianti dai quali pretendevano il “regalo per i carcerati”. Gli "esattori" si presentavano per conto di Giuseppe Setola, pretendendo "per gli somme variabili dai 1000-1500 ai 10mila euro, che dovevano essere versate in tre rate Natale, Pasqua e Ferragosto. Secondo gli inquirenti il 50% delle somme incassate finivano a Setola, allora latitante prima che venisse arrestato a Trentola Ducenta, il quale è uno dei destinatari di uno dei provvedimenti restrittivi eseguiti. L’altra metà delle estorsioni veniva utilizzata per gli stipendi agli affiliati. L’inchiesta è partita nel dicembre 2008, furono sequestrati al pregiudicato Vincenzo Catena due fogli su cui c’era un elenco di attività e per ognuna era indicata una somma. Catena fu arrestato poco dopo per aver aggredito un dipendente, ritenuto poco sollecito a riferire al suo datore di lavoro le ‘ambasciate’ degli “amici”.

Di red