L’istallazione nasce dall’idea di coinvolgere un intero spazio architettonico all’interno dello spartito di un opera artistico- spaziale.

Usando come punti fissi le 44 colonne del primo ordine del chiostro di S. Lorenzo,(Facoltà di Architettura,Aversa,CE), si vanno a delineare quattro iperboli, tracciate con il tenue tratto di una linea spaziale, da un unico filo di un chilometro e ottocento metri che come un sottile percorso di china su un foglio segnato dal tempo inizia e si conclude in se stesso, cambiando la spazialità del luogo a modellandone il vuoto.
Un vuoto fatto d’aria e delle persone che lo vivono, con la mente che viaggia tra quei fili sospesi ed in corpo che insegue le ombre su cui camminano, verso una meta, per uno scopo, lungo un pensiero.
L’opera è stata concepita in modo da prestarsi ad uso plurimo. Un allestimento permanente che introietti le necessità del sistema edificio e della comunità che lo vive.
Esso si combina poi con un sistema di teli appositamente progettati per schermare la luce solare d’estate che modificano ulteriormente la spazialità del luogo.
Uno scheletro d’aria che disegna uno spazio e lo apre a nuovi utilizzi.
 
Paolo De Michele
 
si ringrazia:
Gaspare Oliva
Andrea Gallo
Nicola Pietrantonio
Gianluca Ferriero

Di red