“La comunità aversana non sa valorizzare il territorio tramite i concittadini che potrebbero aiutare a far notare il valore storico e artistico della città. Del resto ad Aversa lasciamo che la casa di Cimarosa cada a pezzi”

II fumettista aversano Mario Lucio Falcone (28 anni) ha inventato Violet, la protagonista del suo fumetto, di essa verrà realizzato un modellino che sarà venduto in serie. Falcone si firma The Marius. Violet è la figlia di un trafficante di droga che dopo essersi messo contro i boss viene ucciso e la ragazza rapita dal clan viene avviata alla prostituzione, la usano anche come cavia per nuove droghe, poi fortunatamente scappa. Violet è la figlia di un trafficante di droga che dopo essersi messo contro i boss viene ucciso e la ragazza rapita dal clan viene avviata alla prostituzione, la usano anche come cavia per nuove droghe, poi fortunatamente scappa.


Verrà premiato al Comic Con di San Diego se lo aspettava, in che modo è stato prescelto?

Non ho vinto alcun premio. I risultati del concorso saranno resi pubblici il 3 marzo. Incrociamo le dita!

Com’è iniziata la sua attività fumettistica?

Ho sempre amato disegnare, credo di aver cominciato più o meno quando ho imparato a camminare. La passione per il fumetto è esplosa durante l’adolescenza e ho provato a fare sul serio. O almeno, mi sono impegnato a dare tutto me stesso.

L’invenzione di Violet è stata ispirata da un preciso episodio, oppure è una creazione riferita al contesto generale?

L’idea di Violet nasce come tutti gli altri miei fumetti, con un’idea ben precisa: quella di ambientare le mie storie in Campania o in Italia. Questo perchè, nonostante tutto, amo il posto in cui vivo, quindi è un omaggio alla mia città e alla mia nazione, un modo come un altro per raccontarla. Un altro motivo è di natura tecnica: se devo ambientare un episodio in una data piazza, scendo di casa e mi reco in quel posto, disegnandone i particolari e l’angolazione che mi serve per l’inquadratura, piuttosto che cercare per ora riferimenti fotografici su New York, per esempio.

Un sito francese ha scritto che “si parla solo di lei nel mondo del fumetto italiano”, le sono già capitati successi simili nella sua attività artistica?

No, assolutamente. Precedentemente c’è stato qualche articolo su un mio fumetto, ma è rimasta una notizia circoscritta in un raggio di una decina di chilometri. Sembra che anche i cugini d’oltralpe parlino di me… Mi sembra troppo!

Ad Aversa come è stata colta la notizia di questo successo internazionale, ha ricevuto attestati di stima, oppure la collettività locale è rimasta indifferente?

Tranne il piacere di amici e parenti, la comunità aversana sembra non avere interesse per la cosa. Forse non leggono molto, o forse non sanno valorizzare il territorio tramite i concittadini che potrebbero aiutare a far notare il valore storico e artistico della città. Del resto ad Aversa lasciamo che la casa di Cimarosa cada a pezzi…

Quali saranno le sue prossime creazioni?

Di sicuro come progetti a breve termine e in corso ci saranno il secondo volume di Advanced Nerds e le strisce settimanali sul blog (themarius.wordpress.com). Poi si vedrà!