E’ un docente al quale viene negato il posto di lavoro fisso e ogni anno viene licenziato, con sempre meno speranze di essere di essere riassunto l’anno dopo a causa dell’odio della politica contro gli insegnanti, ma nonostante questo calvario professionale il professor Luca Piergiovanni, che l’anno scorso lavorava alla scuola media di Uggiate Trevano (Como), fu premiato dall’Associazione nazionale presidi come "insegnante dell’anno", per suoi progetti di didattica innovativa sviluppati utilizzando Internet, podcast e videocamera.

L’assurdità che il Premio gli fu consegnato dalla deputata bresciana Mariastella Gelmini, la stessa che si batte come una leonessa per portare avanti i licenziamenti (132mila in tre anni) decisi dalle cricche che agiscono dietro le quinte della sua azione politica le hanno ordinato. Quest’anno Piergiovanni ha una cattedra a metà orario cattedra nella scuola di Olgiate Comasco, integrata con altre otto ore per portare avanti il suo progetto. «Congratulazioni per il prestigioso conferimento da parte del Miur come miglior insegnante d’Italia», gli ha scritto da New York il Mico Delianova Licastro, delegato per gli Usa del Coni, ringraziandolo per aver accettato di partecipare alla giurato di un concorso letterario per ragazzi che si terrà negli Stati Uniti, dove il docente è stato invitato. Si recherà all’Ambasciata italiana a Washington, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica del 2 Giugno, poi rientrerà in Italia e ritroverà l’ennesima lettera di licenziamento.

Salvatore Pizzo