E’ stata resa nota la dotazione dell’organico relativo al prossimo anno scolastico, ci saranno 117 docenti in meno in provincia come quella di Parma, dove lo Stato per trasferire una scuola da un punto all’altro della città ha stanziato circa 30 milioni di euro dei quali 8 messi a disposizione attingendo dai fondi Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate) sottratte alle aree che sottoutilizzate le sono per davvero, un furto
legalizzato avallato da tutti i partiti. Operazione assi dubbia, che interessa in maniera unanime tutte le parti politiche, che intorno a questa succosa vicenda hanno trovato un punto d’accordo che la dice lunga. A Parma le riduzioni di quest’anno si aggiungono alle 300 dei precedenti due anni. Questo oltre a comportare una pesante riduzione del servizio scolastico in quella che si vanta di essere la piccola Parigi appare incredibile, significherà il mancato rinnovo dei contratti a tante persone che da anni svolgono la professione di insegnante. Per questo attraverso il gruppo “Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e Provincia”, rappresentato da Salvatore Pizzo, gli interessati hanno avviato una petizione rivolta alle segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Snals, affinchè chiedano alle segreterie provinciali del Pdl e della Lega Nord l’avvio di una trattativa per salvaguardare a livello locale i posti di lavoro di quanti rischiano il licenziamento. In particolare sono state individuati seguenti punti: il reperimento di fondi straordinari, anche variando il bilancio degli enti locali, da assegnare all’amministrazione scolastica, affinchè essa possa mantenere inalterata l’offerta formativa, oppure individuare la possibilità per coloro ai quali non sarà rinnovato l’incarico annuale di essere impiegati presso altre Amministrazioni; in subordine richiedere agli esponenti del Pdl Luigi Giuseppe Villani e Manfredo Pedroni, di mettere a disposizione gli emolumenti a loro destinati nel periodo settembre 2011- agosto 2012 per gli uffici che ricoprono: la vice presidenza del Consiglio regionale e quella del Consiglio Provinciale. Il portavoce Salvatore Pizzo ha anche citato un’altra possibilità di reperimento fondi: “Vogliono costruire una nuova scuola a Fognano ma si rischia che non ci sia il personale per aprirla, prendano quei soldi e li usino per non far licenziare i docenti”