Un’altra morte all’interno dell’Opg di Aversa: un internato di 47 anni è deceduto nel “Filippo Saporito”, questa volta il decesso è dovuto a cause accidentali. Si tratta del quarto internato morto in cinque mesi. "Stiamo assistendo a uno stillicidio raggelante. E’ il quarto internato morto in cinque mesi – commenta Ignazio Marino presidente della commissione d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale – in un luogo
che dovrebbe essere un ospedale ma rimane purtroppo soltanto un carcere dove centinaia di esseri umani vengono stipati e dimenticati". "Ad Aversa è successo di tutto – spiega Marino – abbiamo trovato un solo medico che poteva garantire appena un’ora di assistenza psichiatrica al mese. Il peggio del peggio: gli internati entrano in un luogo dove dovrebbero essere curati senza però avere accesso alle cure. A questo si sommano il degrado e le condizioni di vita incompatibili con il più elementare rispetto della dignità umana. Come chiamare altrimenti le bottiglie d’acqua infilate nel tubo del bagno alla turca per rinfrescarle, data l’assenza di frigoriferi? Oppure il fatto che gli operatori, fino ai primi sopralluoghi della Commissione, non avessero uno spogliatoio dove cambiarsi e fossero costretti a farlo in uno spazio improvvisato sotto una scala che non garantiva la loro privacy?"

Di red