Cinque persone ritenute legale al boss Antonio Iovine “O’ Ninno”, arrestato nel novembre 2010 dopo una latitanza di circa 15 anni, sono state arrestate con le accuse di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione, usura, violenza privata aggravati dal metodo mafioso. Tre delle persone fermate fanno parte della rete di favoreggiatori che avrebbero aiutato Iovine durante la latitanza, tra
loro Biagio Diana, cognato di Marco Borrata, arrestato il 17 novembre 2010 e già condannato in primo grado con l’accusa di avere ospitato il capoclan negli ultimi giorni prima del suo arresto.

Di red