Libera Parma, l’associazione contro le Mafie presieduta da don Luigi Ciotti, ha espresso la volontà di ospitare anche nella città ducale la mostra fotografica a seguito della quale il sacerdote modenese don Paolo Boschini, ha ricevuto pesanti minacce. Tutto è avvenuto nella chiesa della Beata Vergine Addolorata di Modena, dove ignoti hanno danneggiato una mostra fotografica che denunciava i Clan che
operano a Scampia, il famigerato quartiere a nord di Napoli. Nei giorni scorsi la vicenda è stata discussa anche nel consiglio provinciale e nel consiglio comunale di Modena. Le minacce sarebbero arrivate attraverso una donna che avvicinando il sacerdote dopo il danneggiamento, avrebbe detto che “la Camorra non esiste”. La mostra racconta molto della vita dei bambini del famigerato quartiere a Nord di Napoli, le foto sono state scattate da un ex bambino di quei luoghi, Davide Cerullo. Anche l’autore ha subito minacce telefoniche, altre minacce sarebbero state rivolte ad una catechista. Il Consiglio provinciale di Modena ha chiesto “di svolgere tutte le necessarie azioni di indagine e di attivare un programma di protezione per chi ha subito le minacce”. Il consesso ha anche deciso di valutare la possibilità di ospitare la mostra di Cerullo, nella sede della Provincia in occasione del Consiglio straordinario sulla lotta alle mafie previsto per il 18 maggio. Invece in Comune tutti i consiglieri hanno esposto un cartello: «Modena è unita, le minacce non ci fanno paura» esprimendo solidarietà a don Boschini. Nelle vicinanze della chiesa sono comparse anche delle scritte poco rassicuranti, intanto anche il sindaco di Modena si è detto disponibile ad ospitare la mostra in Comune.
Salvatore Pizzo