Il Tribunale di Parma ha deciso che il 22,64% della Bonatti, una delle più grandi aziende del settore edile-infrastrutturale europeo, debba passare al gruppo Parmalat. Si tratta di azioni che erano di una società che gravitava nell’orbita del gruppo Tanzi, la Sata, e dopo il congelamento dovuto al crack del 2003, il tutto doveva andare all’asta il cui provento sarebbe comunque finito nelle casse della
multinazionale del latte, ma la Sata attualmente, a seguito degli accordi raggiunti dalla gestione Bondi con le banche, è controllata dall’attuale Parmalat, quindi il Giudice onorario di Tribunale Fulvia Caselgrandi ha disposto che il 22,64% della Bonatti, che sarebbe andato all’asta per 51milioni e 500mila euro, applicando uno sconto sul valore reale di 64 milioni e 400 mila euro stimato dal consulente tecnico Alessandro Giaquinto, venga trasferito direttamente a Parmalat. L’incarico di curare il passaggio è stato affidato al notaio Carlo Canali, il quale come si apprende dal provvedimento del giudice che reca la data del 4 agosto scorso, entro il 30 settembre dovrà curare gli adempimenti per il formale trasferimento delle azioni alla Parmalat.
Salvatore Pizzo