C’era aria di festa negli spogliatoi dell’Aversa al termine di una vittoria straordinaria, proprio perchè inaspettata. “Lo avevo detto che per noi non facevano testo i risultati in coppa Italia, – così un raggiante presidente Spezzaferri commenta la partita – “Quella era una competizione che doveva consentire al nostro allenatore di mettere a punto una squadra completamente nuova e quindi era ovvio che i
risultati non potessero essere subito ottimali. Ora che c’è il campionato abbiamo dimostrato che ci siamo. Sono felicissimi di questo risultato, anche perché in campo avevamo, contro quelli che tutti gli osservatori reputano come i favoriti del campionato, una squadra giovane, che ha dimostrato come si deve fare calcio in questa categoria e cioè mettendoci entusiasmo e amando la maglia granata. Ora festeggiamo com’è giusto che sia, però da martedì alla ripresa degli allenamenti dobbiamo pensare alla partita di domenica prossimo contro l’Isola Liri, una gara forse più insidiosa di questa, perché giocare contro il Perugia regala motivazioni, che da sole bastano. Noi dovremmo essere bravi a scendere in campo contro tutte con la stessa voglia che avevamo ieri”.
“Mi aspettavo una buona partita contro i grifoni” – aggiunge Varriale, il migliore in campo assieme al portiere Gragnaniello – “perché abbiamo fatto una settimana di fuoco e tutti avevamo voglia di dare il nostro meglio per far contenti questi tifosi che oggi ne ho avuto la prova ci tengono davvero tanto a questa squadra. Sul gol sono stato fortunato perché il portiere avversario ha avuto qualche esitazione, però il calcio è fatto anche di questo, ovviamente io ne sono felice e dedico questa rete a mio figlio”, chiude il ventenne napoletano precoce evidentemente non solo nel calcio.
Stremato dallo stress, mister Romaniello, aversano doc al suo esordio da allenatore in Seconda Divisione: “I ragazzi hanno messo il cuore oltre l’ostacolo, soffrendo quando c’era da soffrire contro una squadra forte come il Perugia, che certo non ci stava a perdere qui, però questa vittoria ci ripaga di tutti i sacrifici che abbiamo fatto in una settimana di preparazione che per noi è stata difficilissima, visto che non ho mai potuto avere l’organico al completo e anzi qualche giorno in campo avevo solo nove giocatori, perchè gli altri chi per una ragione, chi per un’altra erano infortunati. Certo siamo stati anche fortunati, ma senza la fortuna non si va da nessuna parte. Io però ho sempre creduto e oggi più che mai credo in questi ragazzi e sono sicuro che cresceremo ancora nel corso del campionato”.
Non ci sta invece Battistini, allenatore del Perugia: “E’ incredibile come abbiamo perso questa partita, con un dominio costante nostro del gioco, dieci palle gol costruite senza realizzarne nessuna e due gol regalati all’Aversa su indecisioni del nostro giovane portiere. Loro sono stati bravi ad approfittarne e noi non siamo riusciti, per nostro colpevole demerito a portare a casa nulla. Per una squadra che vuole vincere il campionato, deve, su campi come questi, metterci un pizzico di cattiveria in più, altrimenti vai sotto e poi come è successo nel secondo tempo non riesci a giocare più, perché per una ragione o per un’altra il gioco era quasi sempre fermo.”
Nicola di Santo