Siamo alle solite alla barbarie non c’è mai fine un mezzo della nettezza urbana che ripuliva il sito di Liternum, ha urtato, rompendola, una delle tre lapidi poste all’ingresso della città di Publio Cornelio Scipione detto l’Africano. Il tutto è avvenuto perché un’orda di barbari ha scelto l’area per depositarvi illegalmente sacchetti di rifiuti, una sconcezza che ha reso necessario l’intervento di mezzi della nettezza urbana.
Intanto si attende da anni la realizzazione di un museo che ospiti tutti i reperti del sito, per il quale i fondi giacciono inutilizzati da anni.