Secondo gli inquirenti Nicola Cosentino è il «referente nazionale del clan», accusato di aver fatto pressioni su una filiale romana dell’Unicredit per far ottenere un finanziamento ad un’attività del Clan, la costruzione di un centro commerciale a Villa di Briano. Per questa vicenda è indagato anche il deputato del Pdl Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli. In carcere anche l’ex sindaco di Casal di

Principe, Cipriano Cristiano, il consigliere provinciale di Caserta Sebastiano Ferraro, vari consiglieri comunali, un assessore, i responsabili dell’ufficio tecnico comunale, e due funzionari di Unicredit. L’inchiesta è stata chiamata «Il Principe e la scheda ballerina», «Il Principe», è il nome del centro commerciale che doveva essere realizzato, La “Ballerina” è la scheda elettorale: secondo le accuse il clan alterava le elezioni comunali di Casal di Principe, facendo votare altri al posto di malati di mente e testimoni di Geova e nel 2010 fu utilizzato il sistema detto della «scheda ballerina», con l’aiuto di qualcuno nel seggio veniva fatta uscire una scheda elettorale in bianco che, dopo essere stata contrassegnata con il voto indicato dal clan, veniva consegnata ad un altro elettore ed inserita nell’urna, questi a propria volta portava fuori dal seggio la scheda che gli era stata consegnata per votare, e il gioco si ripeteva centinaia di volte. C’è anche una curiosità in queste indagini, un pentito ha raccontato che il cantante neomelodico Ciro Rigione, in arte Ciro Ricci. «Era felice di stare tra noi e quando glielo chiedevamo veniva a cantare per ogni ricorrenza. Alle comunali del 2007, Ciro Ricci cantò per Sebastiano Ferraro, candidato sindaco».

Di s.p.