E’ una vergogna che dopo l’arresto di Zagaria tre cronisti sono stati minacciati pesantemente dalla Camorra nel silenzio della grande stampa, e mentre avveniva quest’abietta censura l’unica fonte autorevole alla quale hanno fatto riferimento gli opinionisti di rango è un autore pubblicato da Mondadori. L’unico citato tra la gente d’alto bordo che opera nel giro delle marchette che contano. Fanno finta di
non sapere nulla, eppure il noto scrittore non fa altro che ripetere notizie che sui giornali locali del nostro territorio leggiamo da lustri, molto prima che le scrivesse Nei momenti successivi all’arresto di Zagaria, alcuni cronisti che stanno seguendo l’operazione della Guardia di Finanza a Casapesenna hanno denunciato di essere stati minacciati da alcuni esponenti del clan: si tratta del fotoreporter Nicola Baldieri (coautore del libro fotografico “Dentro Gomorra”, anche lui pubblicato dalla Mondadori, ma non fa parte del giro che conta) e dei giornalisti Marilena Natale e Gianpiero De Luca. Li hanno insultati e gli hanno portato via le macchine fotografiche, poi i malviventi hanno trascritto i numeri di targa delle loro auto, tutto è avvenuto nei pressi di un negozio dov’era in corso una perquisizione. Un affiliato ai Casalesi, proprio per aver minacciato Marilena Natale recentemente è stato condannato a 3 anni e 4 mesi, ovviamente mentre ad altri “cronisti” di Camorra vittime di presunte minacce vengono tributati onori spropositati, che sanno di marketing editoriale, in questo caso la grande stampa tace, eppure la minaccia è diventata una sentenza già esecutiva. La condanna riguarda Vincenzo Armando Caterino, che stando alla ricostruzione degli inquirenti, si avvicinò alla cronista e le disse: “Io so chi sei e dove abiti, vattene da qui”, tutto avveniva mentre la donna stava seguendo per il suo giornale, la Gazzetta di Caserta, l’arresto del boss Nicola Panaro. Lei presentò un esposto. Il fatto risale il 14 aprile 2010 ed avvenne nei pressi della caserma dei carabinieri di Casal di Principe, poi dopo l’esposto della Natale, l’imputato ha anche tentato un’offerta risarcitoria di 1500euro che è stata rispedita al mittente. Marilena Natale, da tempo vive sotto vigilanza ha ricevuto numerose minacce dal Clan dei Casalesi.
Salvatore Pizzo