Il Comune di Giugliano ha firmato un protocollo d’intesa che vale ben 57 milioni di euro, l’atto è stato sottoscritto con Regione, Provincia, Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti e Sogesid (uno dei soggetti attuatori). I soldi serviranno a creare le infrastrutture necessarie in vista dell’apertura della base Nato a Lago Patria, che sostituirà quella storica di Bagnoli. Si procederà all’adeguamento delle reti fognarie, idriche e della metanizzazione. Sarà avviato anche uno studio di fattibilità per il prolungamento della linea Sepsa da Licola fino a Lago Patria.

30 milioni di euro saranno attinti da Fondi Fas (Fondi aree sottosviluppate). Il sindaco di Giugliano, Giovanni Pianese, ha detto: “Il protocollo è l’ultimo tassello che serviva per portare a compimento quella che risulterà una vera trasformazione urbanistica e di recupero di un’area che ospiterà la nuova struttura della Nato, una vera e propria cittadella in grado di migliorare sensibilmente l’economia del territorio contiguo” – hanno affermato in una nota congiunta Luigi Cesaro e Stefano Caldoro. “La Provincia di Napoli avvierà al più presto le gare europee di appalto necessarie in qualità di uno dei principali enti attuatori dell’intero progetto, con una particolare attenzione al rispetto della tempistica prevista” – sottolineano i presidenti di Provincia e Regione – quanto sottoscritto è frutto di una stretta ed effettiva collaborazione tra Governo ed Enti Locali quanto mai necessaria in questo momento anche per poter rilanciare opere utili per lo sviluppo e l’economia di una delle aree più complesse del mezzogiorno. Finalmente la zona di Giugliano – concludono i presidenti Caldoro e Cesaro – è interessata da un progetto in cui lo Stato ritorna ad essere protagonista”.