Sale a 13 il numero delle testate che hanno aderito all’iniziativa lanciata dal Corriere di Aversa e Giugliano.it, quella di coalizzare le voci di sdegno dei giornalisti pubblicisti italiani, categoria che entro il prossimo mese di agosto potrebbe essere soppressa per gli effetti delle nuove norme in materia di ordini professionali, varate dal governo Monti. Entro agosto c’è bisogno di una norma ad hoc per
non far scomparire oltre 80mila libere voci che rendono democratica l’informazione italiana. Le testate che hanno aderito per adesso sono: L’Informatore Sannita, OggiBologna, Ecoinchiesta, Onda Libera Magazine, Agora Web Tv, Videotaro, Bari Live.it., Il Discorso, il Mondo di Suk, Bloq Magazine, Emmegi press, L’Altra Voce e Civita News. Si sono unite anche l’associazione di volontariato OutPlace e l’Us Sangavinese (società calcistica di San Gavino Monreale – provincia di Medio Campidano), ha inoltre aderito Emanuele Mattiello, importante esponente della Fistel Cisl. Il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino, attraverso un comunicato, ci ha garantito l’impegno a non lasciare soli i giornalisti pubblicisti, ma quello che è sconvolgente e che la Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), quel sindacato unico che rappresenta i giornalisti italiani per adesso non ha preso una posizione ufficiale, tranne una dichiarazione raccolta da Repubblica non c’è nessuna nota ufficiale, eppure attraverso le sue associazioni regionali viene mantenuto in vita anche grazie all’iscrizione di migliaia di giornalisti pubblicisti. Di fronte al colpevole silenzio di lor signori, invitiamo i colleghi a non rinnovare l’adesione alla Fnsi ed alle associazioni ad essa collegate. Niente tutela, niente tessera.
“I giornalisti pubblicisti devono esistere”
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