Caricato da VideoPortogruaro in data 14/gen/2012
Dopo che l’aula di Montecitorio ha respinto la richiesta d’arresto per l’On. Nicola Cosentino (PdL), grazie anche ai voti di alcuni leghisti, si è creata una spaccatura all’interno del Carroccio tra Maroniani ed il cerchio magico di Umberto Bossi. Il Pro-sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, si schiera senza incertezze tra coloro i quali avrebbero mandato in carcere l’on. Cosentino e chiede l’espulsione dal partito di tutti quei parlamentari leghisti che hanno votato contro l’arresto del deputato pidiellino. Ma non basta. Gentilini ha ricordato, se ancora ce ne fosse bisogno, che la Lega ha “un credo politico”: lotta senza remore contro la mafia, la ndrangheta, la droga, le puttane, i culattoni. Lo sceriffo di Treviso , facendosi portavoce di molti cittadini, condanna gli omosessuali, le prostitute e gli scambisti che consumano i loro rapporti sessuali in luoghi pubblici suscitando le proteste degli abitanti della zona. Gli esponenti della Lega sostengono di voler cambiare la legge Merlin in modo che si possano riaprire le case chiuse e creare quartieri a ‘luci rosse’ come succede nel resto d’Europa. Così facendo si garantiscono protezione sanitaria e tasse pagate.