I vertici del Clan dei Casalesi sono tutti in carcere e sul territorio anche i “pesci piccoli” o quelli addirittura che non orbitano nella galassia dell’organizzazione, alzano la testa cercando di agire in proprio. “Se non vuoi che i danneggiamenti continuino devi darci tremila euro”, in questi termini tre individui si sarebbero rivolti ad un agricoltore che coltiva un fondo tra Giugliano e Parete. In carcere
sono finiti: Pasquale Costanzo, 46 anni, di Trentola Ducenta, Giovanni Pezone, 60 anni, di Lusciano, e Ivan Boyko, 41 anni, ucraino. La nazionalità di quest’ultimo la dice lunga sull’assetto criminale che si sta determinando. La telefonata estorsiva è stata fatta dall’utenza di un altro extracomunitario ed è stata ascoltata dai carabinieri. All’appuntamento con la vittima, alla quale hanno danneggiato delle serre, c’erano anche i carabinieri che hanno ammanettato i tre.