Luigi_Esposito_-_foto_di_Charlotte_SorensenAl BKA Theater di Berlino questa sera (martedì 24) verrà eseguito “Sei metri quadrati”, la voce sarà del soprano e attore/pianista di Luigi Esposito, su testo di Guido Barbieri (critico musicale e conduttore di Radio Rai Tre Suite). Si tratta di un brano di denuncia che mette a nudo le assurde condizioni dei detenuti di guerra (costretti a rimanere in celle la cui dimensione è, appunto, sei metri quadrati) di Camp Delta, una sorta di “terra di nessuno legalizzata”, nella base navale della Baia di Guantanamo, dove non sono assolutamente rispettate le prescrizioni della Convenzione di Ginevra per i prigionieri di guerra.

«L’esigenza di una profonda riflessione sonora, silente, visiva e scenica, sull’argomento in questione, trattato in modo arguto da Barbieri,» afferma Esposito «con una costruzione letteraria che suggeriva una naturale recitazione, spesso spoglia di suoni, mi ha portato a toccare un genere antico, il Singspiel, realizzando una scrittura convulsa di parti cantate e parti recitate dove è stato coinvolto anche il pianista nel ruolo di Attore.» Il brano verrà eseguito dal Duo Alterno (Tiziana Scandaletti, soprano; e Riccardo Piacentini, pianista. Si tratta di musicisti/performer in grado di eseguire un repertorio vastissimo (dall’antichità ai giorni nostri), Il Duo Alterno, infatti è costantemente impegnato in tutto il mondo con concerti, conferenze e performance di vario genere. L’appuntamento rientra nella rassegna concertistica curata e organizzata da Unerhoerte Musik di Berlino Inoltre, “Sei metri quadrati” è già stato inserito nella programmazione degli Incontri Europei sulla Musica, una importante rassegna che nel 2012 si tiene a Bergamo; In quest’occasione ci sarà la prima italiana di “Sei metri quadrati” alla Sala Piatti di Bergamo il 3 marzo 2012 alle ore 17,00. Interpreti: Duo Alterno.

 

LUIGI ESPOSITO (Roma, 1962) – è originario di Parete (Aversa)

In seguito agli studi accademici (Laurea con lode in Composizione con mezzi elettroacustici; Diploma in Musica Corale e Direzione di Coro; Diploma in Musica Elettronica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma), è entrato in contatto con le maggiori personalità artistiche del panorama internazionale, soprattutto con Sylvano Bussotti – di cui è stato allievo e poi collaboratore – condividendone la poetica.

Inizia così l’interesse alla letteratura, all’arte visiva, ai linguaggi multimediali e pittografici connessi ad una radicale teatralità.

Dal 1994 ha prodotto disegni, dipinti, grafici, opere plastiche e video art che sono frutto di una nuova codifica del pensiero musicale.

La sua produzione spazia da lavori per la scena (Centauro Tilbury – della vita elegante – per baritono/attore, flauti, violino, clarinetti, pianoforte e nastro magnetico; Guernica y Luno, azione scenica per attore, mezzosoprano, baritono, ensemble ed elettronica); a composizioni per grandi organici (Campi di forza, per pianoforte e orchestra; Frammenti per Kandinskij, per orchestra; Riflessi, per percussioni e orchestra); a pezzi di musica da camera (Frantumazioni, per flauto, clavicembalo e archi; Anelli, per flauto, violino e pianoforte; Aurora verd’azzurra, per baritono, clarinetti, flauto in sol, oboe, violoncello, fagotto e tastiere); a monografie strumentali (Oργή, trentadue sentieri dell’animo, per pianoforte e azione gestuale; Le chateau de l’espérance, duo speculare per baritono solo; VeniceFenix, itinerante in gondola per pianoforte; Chirone, trio virtuale per clarinetto basso; La stanza di Aleppo, ombra visiva per violino solo; Wanted, per chitarre, gesto sonoro, voce ed elettronica, con video art); a brani di musica elettronica (Dada, per flauto e nastro magnetico; Verso il nostro non finito, per voce recitante e nastro magnetico; Vox Veritas, per cinque voci ed elettronica; Simulacri, dialogo virtuale per voci ed elettronica; Not Sound-Not Word, per voce ed elelttronica; Tiepido Tiepolo, per suoni elettronici, su supporto digitale; Campi di Forza per pianoforte ed elettronica; Trilogia delle passioni); fino alla creazione di partiture pittografiche destinate all’azione performativa/sorprendente del “divino esecutore” (What is the real one?; Gioco in ombra della maschera marchesa; Rock star; Canta l’onde del siculo stretto; Le ciel de lit de Justine est où?; Tetralogia della Narrazione del Suono; Detti Aurei).

Sue opere sono state eseguite in prima mondiale in importanti festival nazionali ed internazionali.

Ha pubblicato lavori di analisi per il Teatro dell’Opera di Roma, Spirali/vel, Transeuropa; e opere musicali per le case editrici Bèrben; PulcinoElefante; Santabarbara; Pagano; Spring; Lavieri.

Ha inoltre pubblicato con Sylvano Bussotti e con i poeti e scrittori Ennio Cavalli, Alberto Casiraghy e Alda Merini.

Le sue opere visive, spesso oggetto d’interesse di collezionisti, sono state esposte in molti luoghi prestigiosi.

Mentre nel 2009 pubblica con la casa editrice Lavieri, i “Detti Aurei”, un’opera multimediale, per Attore, pianoforte, suoni elettronici e video art, su testo di Alberto Casiraghy.

Nella sua attività di musicologo ha partecipato a festival, concerti, presentazioni, ed ha tenuto conferenze, seminari e workshop, sulla scrittura pittografica e sulla computer-music e sui generi legati alla ricerca e alla sperimentazione, in università, associazioni artistiche e musicali, centri di ricerca:

Numerose riviste ospitano sue opere visive, lavori di analisi e saggi musicologici.

È redattore della rivista europea di arte e letteratura SUD (dal 2006 a tutt’oggi).

Collabora attivamente con la rivista di ricerca musicale Suono Sonda (dal 2006 a tutt’oggi).

Dal 1999 il suo nome figura nell’Enciclopedia Italiana dei Compositori Contemporanei edita da Pagano (NA).

Sovente alterna la sua attività di compositore a quella di pianista, direttore e performer electronics live, nonché di organizzatore e ideatore di rassegne artistiche e musicali.

Nel giugno del 2009 è stato Composer in residence al Forum für neue Musik (Oberstdorf – Germania).

Ormai, già da diversi anni la sua variegata produzione artistica (composizioni musicali, opere visive, opere plastiche, video art, installazioni sonore, musica elettronica, saggi musicali, lavori di analisi) trova spazio anche nei Musei e nelle Gallerie d’arte, dove gli sono state dedicate personali e collettive unite a performance e prime assolute: Mimmoscognamiglio Arte Contemporanea di Napoli, Museo Campano di Capua, Centro ARĔA di Palermo, Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, Museo Archeologico di Santa Maria Capua Vetere, Museo Civico Casa Cavassa di Salluzzo, Real Sito Belvedere di San Leucio, Dissonanzen di Napoli, Synapser#4 di Bologna, Museo di Arte Contemporanea del Sannio, Teatro Studio di Firenze, Reggia di Caserta, Empiria di Roma, Musik Schüle di Oberstdorf (Germania), Oji Hall di Tokyo, Castello di Ventotene, Museo Civico di Santa Maria Capua Vetere, Museo di Arte Contemporanea di Caserta, , dove sono in permanenza alcune sue opere.

Nel 2004 la sua opera Oργή (un ciclo gigantesco di trentacinque brani per pianoforte), è stata incisa in CD dal pianista e compositore Hidehiko Hinohara; edita da Santabarbara.

Nel 2011 ha composto le musiche per il film Dissent di Helmut Dosantos e per il documentario You Are Where You Live di Vincenzo Mistretta.

È in conclusione un corposo lavoro biografico su Sylvano Bussotti iniziato nel 2004 e intervistando oltre sessanta tra personaggi, artisti, nonché amici e familiari dello stesso Bussotti.

Nel gennaio 2012, al Teatro Cimarosa di Aversa, ha ricevuto il prestigioso “Premio Internazionale Domenico Cimarosa” per la sua opera “Frantumazioni” per flauto archi e cembalo, scritta come opera di denuncia dopo il crollo del tetto della casa natale di Domenico Cimarosa.

Attualmente è in corso la realizzazione di un film d’arte sulla sua opera pianistica Orghé (incisa in CD nel 2004 dal pianista e compositore Hidehiko Hinohara ed edita da Santabarbara), con la Regia di Vincenzo Mistretta, dove nel ruolo di attori sono coinvolti, artisti, musicisti, scrittori, poeti, compositori, registi e performer di fama mondiale.

http://www.cematitalia.it


Sopra Esposito nella foto di Charlotte Sorensen

Di red