Caricato da ilvecchiopoeta in data 25/gen/2012
Ci ritroviamo ora nel sesso, che è sempre stato visto come la massima rappresentazione dell’amore tant’è che è grazie ad esso se possiamo riprodurci e continuare ad esistere. Nel cervello dell’uomo, più che in quello della donna, è presente il desiderio di riproduzione per il quale si è portati a voler unire il proprio corpo con un’altra persona che sia capace di eccitarci. Per fortuna l’istinto, per ogni persona che possa definirsi con un minimo di umanità, non è a capo della nostra vita e del nostro volere. L’attrazione che si inizia a percepire verso quella persona dal momento in cui la si guarda, comincia a farci desiderare nient’altro che lei. Vorremmo avvicinarci… Abbracciarla dolcemente, poi stringere più forte… Guardarla negli occhi, baciarla… E continuare fino all’amore. Non c’è bisogno che gli occhi vedano. Il compito da questo momento è del cuore che, libero dalle catene della vita, osserva la crescita di questo magnifico sentimento che ci da la vita e che ci porta a vivere un’intensa avventura tra un sovrapporsi di climi e la natura viene sconvolta dai due innamorati.