”Apprezzamento” è stato espresso dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, per quella che ha definito ”la sensibilità e il rispetto istituzionale dimostrati dal prefetto Paolino Maddaloni che, a seguito di alcune polemiche che hanno accompagnato la sua nomina alla guida della Prefettura di Lecco, con una lettera inviata oggi al Ministro, ha chiesto di essere assegnato ad altro ufficio”. Il ministro Cancellieri, in una nota, si e’ detta, quindi, ”fiduciosa in una rapida conclusione dell’iter processuale che vede coinvolto il prefetto Maddaloni per fatti risalenti al 2008”, ed ha deciso di destinarlo ad altro incarico, è indagato per una presunta turbativa d’asta nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha portato, nel 2008 a 17 arresti di esponenti ritenuti contigui al Clan dei Casalesi oltre al sequestro di beni per 1 miliardo di euro.
I fatti si riferiscono ad una presunta turbativa d’asta relativa ai lavori per l’installazione, nella gara pubblica che fu bandita dal Comune di Caserta, delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’area per un importo complessivo di 530 mila euro. Alcune sue telefonate sono agi atti dell’inchiesta che recentemente ha portato all’arresto dell’ex sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria, poi liberato dal riesame.