Salve mi presento mi chiamo G. C. di professione disoccupato da più di 7 anni purtroppo per mia sfortuna anche mia moglie è disoccupata. Sono di Aversa, di anni 34, ma vivo a Cerignola (FG), Sono papa’ di una stupenda bimba di 5 anni. Sono stato occupato dal 2001 al 2004 facendo la guardia giurata a Milano ma avevo un contratto a tempo determinato e quindi non mi fu rinnovato, cosi che mi son ritrovato disoccupato.
Voi dite e come hai campato tutto sto tempo? Con grande difficoltà sono tornato al mio paese mi sono dovuto adeguare a fare i miei vecchi mestieri, dall’imbianchino muratore, ecc. sempre a nero, mal pagato senza ferie, senza assegni senza contributi senza niente e questa storia è andata avanti fino a dicembre 2011. Adesso stiamo ad aprile 2012 son ben quattro mesi che non sono riuscito a fare un giorno di lavoro. Non perchè io non ho voglia fare, ma perchè non ti danno la possibilità di lavorare. Credetemi io il lavoro lo cerco ma è come cercare un ago nel pagliaio non c’è nulla da fare ho perso ogni speranza di trovare un lavoro e ho perso il conto di tutti i colloqui e delle chiamate che ho fatto dalla Puglia, Campania, Lazio e Lombardia. Ma torniamo alla mia vera situazione attuale. Nessuno può capire in che condizioni disagiate mi trovo io, sto a casa d’affitto pago 250 euro ogni mese ma da gennaio non sto pagando. Si sono accumulate ben quattro mensilità, per il prossimo mese ne sono 5 con totale di 1250 euro. Il proprietario non vuol sentir ragione, o paghi e rimani o esci fuori. In parole povere mi vuole sfrattare e io sinceramente non so dove prendere sti soldi per saldare il debito, a noi la casa ci serve non abbiamo nessuno che ci alloggia, sia da parte mia che da parte di mia moglie, in passato ci siamo stati un pò da mia madre e dalla mamma di mia moglie, ma era una tortura ogni santo giorno poi a parte gli affitti, ci sono il gas e la luce che abbiamo rateizzato che entro fine mese le devo pagare con totale di 350, io sto soffrendo con sta piccola cifra che nessuno mi dà per sollevarmi e poi vedo persone cha fanno sprechi inutili in un giorno, con tale cifra e noi poveri italiani per pochi spiccioli siamo costretti anche a suicidarci. Ma perché? Non è giusto che un papà come me, che addirittura arriva al punto di non poter fare la spesa alla mia bambina. Se mi butta fuori dove andiamo a dormire io mia moglie e la mia piccolina, non ho nemmeno la macchina, sto a piedi avevo una Fiat Punto del 1993 ma i vigili urbani me l’hanno sequestrata perché era sprovvista di copertura assicurativa, mi dite voi come puo fare un uomo che è disoccupato senza sussidio a ripartire? Non sapete quante volte mi è passato in mente di farla finita, ma guardando mia figlia non ho ancora avuto il coraggio di farlo. Non so fino a quando posso resistere ancora. Lo so che è un gesto sbagliato ma è anche brutto come genitore non poter far niente per i propri figli. Ho cercato aiuto tra familiari ecc, ma tutti ti voltano le spalle. Ringrazio l’imprenditore pugliese il sig. GIUSEPPE IUDICI che mi fece un appello a fine trasmissione del 17/04/2012 dal programma “L’Italia sul due”. Ed in fine ho cercato aiuto anche anched al (ministro del lavoro e delle politiche sociali) ELSA FORNERO e mi ha anche risposto, pensavo che avrebbe capito la mia situazione leggete cosa mi ha scritto:
“Buona sera, mi dispiace davvero di sentire la sua difficilissima situazione. Purtroppo posso soltanto darle alcuni semplici suggerimenti, anche perché non ho conoscenze specifiche sulla sua città, anche se posso immaginare che sia non diversa da quella della maggior parte del nostro Sud. Ha provato con l’Agenzia per il Lavoro della sua città, dicendosi disponibile a qualunque offerta, purché regolare? Ha provato a rivolgersi alla Caritas o ad altre istituzioni che aiutano non soltanto sul piano del bisogno immediato, ma anche a costruire qualche prospettiva? Ci sono altre istituzioni che possono aiutarla? Neppure sua moglie riesce a trovare un lavoro, magari part time? Forse sono ingenua, ma mi è difficile darle altri suggerimenti. Vorrei però aggiungere di allontanare da lei i brutti propositi dei quali parla nella sua lettera. Lo faccia per sua moglie e per la sua bambina. E provi invece a non perdersi d’animo. Voglio davvero augurarle di trovare almeno una occasione di lavoro nel breve periodo, dalla quale ripartire. Un cordiale saluto e un abbraccio alla sua bambina!
Elsa Fornero
Io spaccherei anche le montagne se mi dessero la possibilità di lavorare e spero ogni giorno che qualcuno mi chiami per dirmi Gennaro vieni a lavorare. Ma non succede da gennaio. Io non cerco il lusso, non voglio l’oro, ma solamente quel poco per farmi vivere dignitosamente me mia figlia e mia moglie e per essere una famiglia normale, come la maggior parte di ogni famiglia italiana senza depressione o con la paura di non potercela fare come adesso. Comunque non si può vivere cosi, è una tortura. Sono stato anche all’ospedale e mi hanno riscontrato un pò d’ansia e stress da cosa e per venuto tutto questo? Dai miei problemi perchè uno pensa, pensa e scoppia, Sono come in un incubo senza sonno e senza uno spiraglio di luce.
Spero che mi sia espresso nel miglior modo possibile e che qualcuno di voi che ascolta e legge queste parole mi aiutasse non voglio il lavoro sotto casa ma basta che ci sia. Aiutatemi fatelo per la mia piccolina.
Vi ringrazio per l’attenzione riservatami.
gennarocarvisiglia@libero.it