Un’alleanza tra l’ala bidognettiana del Clan dei Casalesi, il clan Mallardo di Giugliano e il clan Licciardi attivo a Miano, a rivelarne i dettagli sono stati alcuni pentiti, le cui rivelazioni hanno portato all’arresto, con l’accusa di favoreggiamento, di Antonio Manzo e Rosaria Di Giacomo. I due indagati avrebbero messo a disposizione, secondo gli inquirenti, lo stabilimento balneare gestito da Manzo e l’abitazione della Di Giacomo per i summit dei boss.
Secondo gli inquirenti Rosaria Di Giacomo riceveva la somma di 4-500 euro ogni volta che ospitava i camorristi. Mentre al “Lido Felix” a Ischitella, gli affiliati avrebbero nascosto delle armi.