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Girolamo Vitale con alle spalle il manifesto della pubblicità della sua azienda.

Girolamo Vitale

(Pro- Sindaco)

Ricordiamo brevemente Girolamo Vitale che, oltre ad essere stato pro-Sindaco della nostra città, fu tra i primissimi industriali della nostra zona. Vitale vide la luce ad Aversa il 30 aprile 1877, da Raffaele e Maria Vincenza Riccardo, nel palazzo paterno sito tra gli ex 1° e 2° vicoletto S. Paolo.

Rampollo di una famiglia benestante, di origine pugliese e trapiantatosi in loco nella seconda metà del Settecento, fu educato secondo i migliori canoni del tempo.

Si distinse sin da bambino, per le sue capacità pratiche tanto da impiantare, giovanissimo, nel 1904, una fabbrica saponifera ben attrezzata: nel suo capiente stabile che insisteva (prima dell’abbattimento del Convento di S. Girolamo) tra i già detti vicoli.

Fabbrica che produceva prodotti chimici a base saponifera come lisciva antisettica, saponina (antenata degli odierni detersivi), cristalli di soda, saponi e affini, che andò incrementandosi con l’apertura dell’allora piazza delle Erbe (oggi piazza Marconi) e che divenne il centro commerciale della città favorendo via del Seggio.

Sta di fatto che arrivò a contare circa quaranta maestranze varie, con una vastissima clientela che copriva la regione e buona parte dell’Italia e che si vide costretta a sporgere denunzie contro altri industriali del nord sui i diritti della “savonina”.

La fabbrica, che lavorava a regime pieno e che produceva prodotti di alta qualità, venne brevettata e premiata con tre medaglie d’oro di primo grado nell’esposizioni di Perugia, Roma e Napoli.

Girolamo Vitale divenne un uomo importante e fu eletto pro-Sindaco della città con voto plebiscitario, carica che occupò dal 1922 al 1924, la vicinanza della casa-fabbrica al comune, che era allocato nella piazzetta S. Domenico, lo favorì nell’espletamento delle sue mansioni. Allora- va detto- Aversa faceva parte della provincia di Napoli, aveva come vescovo Settimio Caracciolo e contava (con i comuni poi distaccatesi) circa 25mila abitanti.

Come nella prassi del tempo, Vitale, che aveva partecipato alla prima guerra mondiale ricevendo una medaglia onorifica, coprì anche altre cariche pubbliche: fu Commissario Prefettizio del Manicomio di Aversa, componente dell’amministrazione della R. C.S. dell’Annunziata, componente della Commissione finanziaria di Caserta e presidente della Scuola di Avviamento Industriale del locale Istituto S. Lorenzo.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale, mettendo in ginocchio il commercio, fece calare la produzione e la vendita dei prodotti della premiata Industria Vitale che nel 1944 (dopo un quarantennio di attività) chiuse i battenti.

Sei anni dopo Girolamo Vitale, il 4 dicembre 1950, lasciava questa terra con i conforti religiosi e i suoi due figli Renato e Vittorio, non continuarono la sua opera svendendo nel tempo le proprie attrezzature, che avevano fatto la gloria della prestigiosa Fabbrica. — con Aversani Orgogliosi a Aversa.

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testo di Antonio Marino

Di red