La Polizia ha eseguito un decreto di sequestro, emesso dal gip di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia, una discarica situata a Lusciano. Due sono gli indagati accusati di gestione di rifiuti non autorizzata e attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti aggravati dal fine di agevolare il clan dei Casalesi-gruppo Bidognetti. Il terreno agricolo in questione,
utilizzato come discarica è di proprietà di Nicola Mariniello, 58 anni di Lusciano, indagato in concorso con l’imprenditore Elio Roma, 61 anni, di Trentola Ducenta. L’indagine scaturisce dalla collaborazione dell’imprenditore Gaetano Vassallo il quale avrebbe svelato l’esistenza di un vero e proprio ‘cartello’ di aziende operanti nel settore della gestione dei rifiuti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Tale ‘cartello’ di aziende aveva instaurato un regime di monopolio imponendo sul mercato, abbattendo i costi di esercizio grazie allo smaltimento illecito e abusivo di ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani, speciali, tossici e nocivi in una serie di discariche anche clandestine poste nella disponibilità diretta o indiretta dei Casalesi. L’area sequestrata è di circa 20 mila metri quadrati, dove sarebbero stati smaltiti illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti nocivi e pericolosi provenienti dall’impianto di compostaggio di Trentola Ducenta di Elio Roma.