Dando un’occhiata alla bozza Calderoli, il quadro è sconfortante. Gli approdi sono due: o una tendenza all’accozzaglia (Unione bis, come già annunciato da Di Pietro) per prendere il premio di maggioranza (52%, poca roba: significa essere sotto ricatto di 20 deputati e 10 senatori), oppure una proporzionalizzazione del quadro politico che non esiste nemmeno in Grecia.

A ciò si aggiunga che:

– Il porcellinum di Calderoli non risolve nessun problema del porcellum, anzi ne aggiunge un altro: il premio di maggioranza diminuito non darà alcuna certezza un minuto dopo lo spoglio delle urne. Si lascerà così il Paese senza una maggioranza e senza un Governo, cosa che con il porcellum non accadeva (anche se nel 2006…).

– Il porcellinum di Calderoli si basa sulle liste bloccate, come il porcellum: solo che stavolta sarebbero più piccole e visibili, ma nella sostanza a determinare gli eletti saranno sempre i leader di partito. Insomma, non cambierebbe nulla: ci potranno essere altre Minetti.

– Il porcellinum di Calderoli prevede un premio di maggioranza al Senato su base nazionale. un’idea bocciata già da Ciampi e che non vedo come potrebbe accogliere Napolitano. Se tale orientamento negativo fosse confermato (e quindi ripristinati tanti piccoli premi di maggioranza “regionali), avere una maggioranza al Senato sarebbe un miracolo.

Infine, qualche valutazione di bassa cucina politica:

– Il porcellinum di Calderoli adotta il metodo Hare . Cosa vuol dire? Che in base ai voti ottenuti a livello nazionale, sarà determinata la quota di voti che bisogna raggiungere per ottenere un seggio in ogni collegio/circoscrizione.

In virtù di ciò – per fare un esempio – il Pdl prenderà più deputati al centro-sud, dove non deve dividere (o deve dividere in parte) i voti e i seggi con la Lega e con Grillo, che non esistono (o sono più deboli, vedi Grillo).

Idem per la lista FLI-UDC, che al Sud è sicuramente più forte che al Nord, dove dovrà ulteriormente dividere i seggi con Lega e Grillo (vedi sopra). E soprattutto con 232 (o xxx) collegi plurinominali, di fatto l’unico eleggibile per tante liste sarebbe sempre e solo il capolista. Un modo ottimo per avere gli stessi effetti delle liste bloccate del porcellum.

Alla fine l’unico partito che verrebbe danneggiato dal porcellinum, sarebbe il Pd. Che pur essendo il primo partito, non potrebbe in alcun modo avere la maggioranza per governare.

Ecco perchè il porcellinum bis è peggio del porcellum

Ieri ho scritto della prima bozza del porcellinum “made in Padania” . Oggi è arrivata la seconda bozza , dopo che Calderoli ha visto Berlusconi. Inutile aggiungere altro.

Si tratta di un porcellum rivisitato. In peggio.

Ecco perchè:

– si alza lo sbarramento e si ripristina il premio di maggioranza: la conseguenza è di creare forzatamente quelle coalizioni-monstre tipo Unione bis.

– si cambiano le circoscrizioni, che comunque restano enormi. E che verranno disegnate a poche settimane dal voto. Una follia.

– si introducono preferenze, ma solo per 2/3 dei parlamentari. 1/3 di eletti con il listino. Così si creerebbero parlamentari di serie A e di serie B.

A ciò si aggiunga che il Codice di Buona Condotta Elettorale adottato dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa nel 2003 raccomanda, tra le condizioni necessarie per garantire l’efficacia dei principi fondamentali della democrazia in Europa, la stabilità del diritto elettorale, “al fine di non apparire come oggetto di manipolazioni partitiche”: il tempo minimo previsto tra l’adozione di una nuova legge elettorale e il voto è un anno.

Insomma, siamo fuori tempo massimo.

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