In riferimento alle numerose problematiche che affliggono il nostro territorio, l’Ordine degli Architetti PPC CE si muove già da tempo cercando di dare un apporto concreto nella risoluzione di questioni sempre più delicate e ormai improcrastinabili. Il Presidente dell’Ordine Enrico de Cristofaro ha rilasciato alla nostra Testata un’intervista per diffondere le informazioni utili per tutti coloro che costantemente chiedano l’appoggio all’istituzione professionale.
I giovani professionisti avvertono sempre di più il fenomeno crisi, molti hanno addirittura difficoltà nell’intraprendere realmente la professione, e dopo anni di studi e sacrifici si ritrovano alla mercè di speculatori senza scrupoli che fanno dell’esperienza un vero e proprio motivo di estorsione lavorativa. Come si sta muovendo l’Ordine a riguardo?
«Stiamo cercando di eliminare questo fenomeno partendo proprio dalla questione esperienza, ci stiamo muovendo affinché siano eliminati dai bandi delle gare pubbliche requisiti vincolanti che vanno a chiaro sfavore dei giovani professionisti. Concorrendo a pieno titolo al fianco di altri tecnici avranno la possibilità di maturare esperienza pratica e curriculare, oltrepassando più velocemente il difficile periodo di inserimento e superando definitivamente il problema della liberalizzazione del mercato professionale giovanile.»
Attualmente quali sono le richieste più frequenti da parte degli iscritti?
«Le richieste riguardano in larga parte purtroppo la questione contributiva, proprio in virtù delle difficoltà lavorative e della mancanza di entrate sicure, generate dalla dilagante crisi economica, tanti colleghi lamentano l’impossibilità a far fronte perfino alla quota annuale di 120 euro. La situazione è davvero triste, e con gran rammarico devo puntualmente precisare che la somma è composta di una quota di 34 euro che viene versata all’Ordine Nazionale e del restante importo utilizzato per garantire assistenza legale ed amministrativa agli stessi iscritti, oltre a tutti gli altri servizi aggiuntivi che l’Ordine garantisce. Però mi sono attivato personalmente affinché venisse congelato l’aumento dei contributi minimi INARCASSA per l’anno 2013, decisamente più incisivo visto il rincaro che ha spostato l’importo da 2.000 a 3.000 euro. Alla battaglia si sono accodati anche altri Ordini Provinciali, ma non siamo purtroppo riusciti ad avere la meglio. Nonostante ciò, continueremo su questo fronte cercando di ridurre al minimo le spese che gravano su tutta la categoria professionale.»
Sul fronte ambientale altrettanto importante, finalmente balzato all’attenzione dell’intera Nazione, cosa state facendo?
«Stiamo cercando di riappropriarci innanzitutto del territorio, come cittadini ancor prima che come professionisti ci sentiamo in dovere di riavere ciò che è nostro ed è stato lasciato per troppo tempo all’incuria, al degrado e all’illecito.
Siamo partiti dal Real sito borbonico di Carditello, un’aria di importanza storica, culturale ed ambientale del nostro territorio. La tenuta rappresenta per noi un traguardo importante per la riaffermazione della cultura, volano indispensabile per la rinascita delle nostre terre. Abbiamo costituito pertanto, una Fondazione ed un Comitato con l’obiettivo di allocare all’interno della Reggia tutti gli Ordini professionali. Ci auguriamo che questo luogo divenga al più presto simbolo di professionalità e del buon fare, togliendoci da dosso la poco veritiera etichetta di meridionali improduttivi. Ovviamente la rivalorizzazione del sito è da intendersi congiuntamente alla bonifica dei Regi Lagni.»
Per quanto riguarda la Terra dei Fuochi, il tasto più dolente visto il disastro ambientale e la morte di numerose persone innocenti, qual è la metodologia più efficace e più veloce da adottare per evitare nel breve tempo danni ulteriori, e nel lungo termine la risoluzione definitiva del difficile problema inquinamento?
«Il primo passo è garantire sostegno e sicurezza alle persone che abitano questi luoghi, per troppo tempo lasciati a se stessi e che hanno perso fiducia nelle istituzioni. Questo è basilare perché qualsiasi soluzione individuabile, potrebbe essere vista con sospetto considerando proprio la diffidenza ormai radicata. Fondamentali dunque sono bonifiche portate avanti senza l’ombra del lucro personale, ed indagini fatte da personale specializzato che garantisca l’effettivo grado di inquinamento di ciascuna zona, svincolando di conseguenza le altre che nulla hanno a che vedere con i rifiuti tossici, dal marchio ingiusto di Campano/insano. L’Ordine mette a disposizione della collettività: professionalità e progetti mirati, per individuare soluzioni efficaci, in un clima di totale apertura e condivisione con tutte le associazione operanti sul territorio.»
La questione Legalità, che mancando in molti casi ha prodotto i danni ambientali di cui parlavamo, sarà realmente rinvigorita dalla presenza nella città di Aversa del Nuovo Tribunale di Napoli Nord?
« Credo che il Tribunale di Aversa sia un’ottima conquista sia dal punto di vista legale che territoriale, ma deve essere garantita alla città vivibilità e possibilità di crescita. Lo strumento indispensabile affinché questo accada è il PUC. La legalità e la civiltà sono elementi indivisibili, che partono proprio da una buona gestione del sistema città. C’è la necessità di un’adeguata progettazione del sistema mobilità, per evitare ingorghi e per far defluire la massiccia mole di traffico cittadino. Parcheggi a macchia di leopardo collocati nelle zone limitrofe al Castello Aragonese, e segnaletica stradale elettronica con le indicazioni delle capacità dei parking, possono rappresentare soluzioni efficaci. Il Piano urbanistico comunale inoltre, è uno strumento che va ad eliminare attraverso la pianificazione i problemi connessi all’abusivismo e al degrado. Grande attenzione, in riferimento all’inammissibile abbandono attuale, dovrà essere riservata al centro storico, fulcro di pregio riconosciuto in ambito nazionale ed internazionale, che merita l’adeguata considerazione. È bene ricordare che solo dando il giusto lustro al passato dimostriamo di poter progredire nel futuro. »
Ester Pizzo
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