Forse è la prima volta che viene acclarato in sede giudiziaria che un imprenditore di Casal di Principe abbia dovuto versare mazzette ad amministratori emiliani, per essere messo in condizione di lavorare. Solitamente quando si tratta di ditte del nostro territorio che vanno al Nord le cronache ci rappresentano ben altri scenari. Fa molto riflettere che un “casalese” doveva pagare soldi a un parmigiano.

Francesco Borriello, originario di Casal di Principe, coinvolto nell’inchiesta Green money 1, arrestato nel giugno del 2010, è stato condannato dal Tribunale di Parma per corruzione a 2 anni e 5 mesi e dovrà pagare anche una provvisionale immediatamente esecutiva di 10 mila euro a Iren spa, la società pubblica che a Parma si occupa del verde, settore in cui Borriello opera. Con lui furono arrestati un funzionario dell’Enia ed altri tre imprenditori. La Guardia di Finanza aveva filmato la consegna delle mazzette. L’inchiesta fu la prima di una serie vicende giudiziarie che hanno investito la politica parmigiana fino ad arrivare alla clamorosa vittoria del Sindaco grillino.
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Di red