“Dopo mesi nel corso dei quali il MoVimento 5 Stelle aveva espresso forti perplessità rispetto al sistema di valutazione di Anvur e Invalsi apprendiamo che finalmente il ministro Carrozza fa un passo indietro, o in avanti, offrendo la disponibilità ad accogliere il contributo di quanti siano interessati a realizzare un percorso di rivalutazione.
Adesso auspichiamo che dai buoni propositi si passi, in tempi ragionevoli, alle azioni concrete”. Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione. “E’ fin dal nostro insedi mandato- affermano i deputati del M5S – che sull’Anvur esprimiamo una posizione netta: che non vi sia più la nomina politica dei dirigenti ma che in tale procedura siano coinvolti gli attori primari del sistema. Ovvero, le università e i ricercatori. L’ultima parola sulle nomine, in sostanza non deve essere di appannaggio della politica. A tal proposito il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento al Dl Istruzione ch prevede la non politicizzazione per le nomine dei dirigenti dell’Anvur. Relativamente all’Invalsi -proseguono – riscontriamo come all’interno del personale di ricerca la componente a carattere economico e statistico sia l’unica presente. Riteniamo invece fondamentale che vi sia anche la presenza di personale qualificato relativamente a pedagogia e valutazione didattica. Infine – concludono – sottolineiamo come nessun sistema di valutazione possa essere realmente efficace senza il coinvolgimento della comunità scolastica, che più di chiunque altro ha il polso di quel che accade all’interno del comparto”. Tuttavia nessuno pone un altro problema relativo all’Invalsi, un ente che, con evidenti coperture politiche e sindacali, vuole far lavorare per se il personale scolastico senza corrispondere alcun compenso, e quei docenti che si rifiutano di sottostare a questo ricatto sono minacciati di ritorsioni.
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