Per le mostre da realizzare a Cordovado – in collaborazione con la locale Biblioteca e con il Circolo Culturale “Gino Bozza” – l’abitudine a progettare iniziative che in qualche modo diventassero periodiche si è rivelata una vera carta vincente, perché ha consentito di riflettere con continuità (anche se non con periodicità fissa e predeterminata) su alcune linee fondamentali dell’indagine condotta dall’Associazione Culturale “La Roggia” su temi specifici e fondamentali; implicitamente, però, è risultato un elemento di ricerca sullo sviluppo della cultura visiva nel territorio.
Da un lato, le numerose e fondamentali mostre dedicate ad ospiti stranieri (dagli Spagnoli agli Sloveni, dai Croati ai Polacchi) ha segnato il percorso di una relazione internazionale di Pordenone e di Cordovado con la cultura visiva in Europa. Il confronto si è arricchito spesso con gli incontri “VISAVI” di artisti italiani e stranieri. Ma è stato soprattutto con le edizioni di “generazioni” che si è affermato il ruolo propulsore di Palazzo Cecchini per le emergenze culturali nel territorio. Non si è trattato, anche in questo caso, di una riflessione continua e metodica, per evidenti necessità logistiche; ma tre edizioni in sei anni possono essere senza dubbio una sintesi efficace dei movimenti nell’area geografica. Questa terza proposta arriva dopo quattro anni dall’ultima; e spazia disinvoltamente tra le giovanissime emergenze e qualche collaudata esperienza; ma anche stavolta senza dubbio la segnalazione delle presenze si presenta ricca di fascino e di prospettive.
Enzo di Grazia
{fcomment}