La presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini raccoglie la richiesta di aiuto lanciata da Adele Iavazzo . Quindici giorni fa la giovane aversana affetta da sensibilità chimica multipla, una malattia prodotta dall’inquinamento ambientale, non riconosciuta dallo Stato Italiano, le aveva indirizzato una mail per segnalare un’anomalia che rende gli ammalati di mcs cittadini invisibili.

Cittadini impossibilitati, da una malattia che per lo Stato non esiste, a vivere una vita normale, dove per normale si intende poter respirare senza l’aiuto di una maschera ad ossigeno, avere contatti con parenti e amici, poter uscire di casa per fare la spesa, andare a messa, parlare al telefono, scrivere al computer, esercitare il diritto di voto. Una condizione di vita non vita per coloro che soffrono della forme più gravi di mcs che, con differenti intensità. colpisce circa cinquemila cittadini italiani di cui lo Stato sembra ignorare l’esistenza, non riconoscendo la malattia a differenza di quanto fanno nazioni come Germania, Francia, Inghilterra, Stati Uniti d’America dove oggi nel Texas c’è una speranza di cura. Quella speranza che Adele cerca di afferrare grazie al sostegno della cittadinanza che si è attivata per raggranellare la somma necessaria a finanziarle il viaggio e tutto quanto collegato con la cura nella città di Dallas. Un impegno che Adele ha chiesto attraverso la sua pagina di facebook. Ma se il viaggio a Dallas è il suo primo obiettivo Adele non pensa solo a se stessa ma cerca di dare aiuto a tutti gli ammalati di mcs. Lo ha fatto scrivendo a Laura Boldrini. “Le scrivo – recitava la mail trasmessa quindici giorni fa alla Presidente – per chiederLe a nome di tutti i cittadini italiani che soffrono di MCS, malattia destinata a diventare il male del secolo per l’inquinamento di cui soffre la nostra terra, parlo non solo della Campania, di Aversa e dell’agro aversano dove vivo, anzi sopravvivo, ma dell’intera penisola perché l’inquinamento interessa l’intera nazione, di adoperarsi presso il Ministro della Salute affinché la malattia venga riconosciuta anche nella nostra nazione, dove gli ammalati di MCS sono considerati invisibili, inesistenti. Dove un ammalato di MCS rischia la vita se ha necessità di rivolgersi ad un medico di base o a un pronto soccorso che, ignorando l’esistenza della malattia, potrebbero fornire cure capaci di creare problemi irrisolvibili”. “Non Le chiede –sottolineava la mail- un sostegno economico per raggiungere Dallas, sostegno che se arrivasse sarebbe comunque ben accetto, ma di far diventare visibili gli ammalati di MCS affinché possano essere considerati alla stregua di tutti gli altri ammalati Italiani che hanno la possibilità di essere curati nel nostro paese e, quando necessario, anche all’estero con il sostegno economico dello Stato come accade, per farle un esempio, per coloro che hanno bisogno di trapianto di fegato che spesso si servono di strutture oltre confine facendo ricorso al sostegno economico del Sistema Sanitario Nazionale che riconosce la loro malattia”. “Le chiedo Onorevole Presidente di rendere anche gli ammalati di MCS uguali a tutti i cittadini Italiani, facendo riconoscere con il Suo intervento questa malattia dal Ministero della Salute, inserendola tra le malattie rare” concludeva la mai. La risposta è arrivata e sembra proprio che Adele abbia messo una pietra fondamentale per il riconoscimento della mcs. “La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha ricevuto la sua e-mail e ne ha preso visione. Al riguardo –scrive la segreteria- desideriamo comunicarle che la Presidente ha disposto che copia della sua e-mail sia trasmessa alla Commissione parlamentare competente, affinché i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che riterranno appropriate”. Per gli affetti di Mcs ora c’è una speranza.
ANTONIO ARDUINO

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