jommelli niccolòNel 1869 il cavaliere Francesco Florimo nel suo “Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli”, scriveva: “Abbiamo sott’occhio la fede di battesimo del Jommelli della parrocchia di Sant’Audeno di Aversa”, da lì in poi di quel documento si erano perse le tracce, ma grazie al lavoro dello studioso di storia patria, Nicola De Chiara, autore di diversi testi di storia, assessore alla Cultura e vicesindaco di Aversa con l’amministrazione Ciaramella, il 29 luglio scorso è stato ritrovato nell’archivio della chiesa della Santissima Trinità di Aversa, che dal 1934 ospita la parrocchia di Sant’Audeno.

 

La scoperta è avvenuta grazie al lavoro di ricerca per la stesura di un libro scritto dal De Chiara, in occasione dei trecento anni della nascita di Jommelli. Il primo passo dell’ex vicesindaco, è stato quello di dimostrare che la casa di via Costantinopoli non era stata edificata da Jommelli di ritorno dalla Germania ma, bensì fosse la casa natale dell’illustre musicista. Mediante vari documenti che, attestano la realizzazione del fabbricato a partire dal 1675, e che dimostrano che il terreno era stato assegnato dalla Real Casa dell’Annunziata al nonno, Giuseppe Jommiello, e poi passato a scandagliare tutti i documenti relativi la famiglia. Nell’ambito della ricerca degli atti di battesimo dei fratelli di Jommelli, è avvenuta l’eccezionale scoperta, l’atto di nascita del composito settecentesco è stato ritrovato nel libro terzo dei battesimi, sul cui dorso c’era una doppia data: ‘1634-1711’. Il libro quarto riportava, invece, sul dorso la scritta ‘1716-1735’. Nicola, pensando subito fosse impossibile l’esistenza di un libro ad hoc per i quattro anni non contemplati (1712-1715) ha dedotto che il registro contenente l’atto di battesimo di Jommelli, conservato in condizioni climatiche proibitive, attaccato da muffe, tarli e termiti, avesse ancora qualcosa da rivelare. Così nel retro di quello che rimane del foglio 245, ha scovato il battesimo di “Hieronymy …Nicolaus Jommiello”, mancante di qualche parola ma, ricostruito con pazienza integralmente. Così è stato stabilito anche che Jommelli nacque l’11 settembre 1714 e non il 10.

Lo stesso De Chiara nel luglio del 2006, ritrovò in una cappella gentilizia del cimitero normanno i resti di Gaetano Parente, primo sindaco di Aversa dopo l’Unità e autorevole storico delle vicende cittadine. Parente ora riposa, nel settore “uomini illustri” del cimitero con un monumento in bronzo che ne eterna la memoria. L’auspicio adesso, di De Chiara e dell’intera cittadinanza è che i resti di Jommelli, abbandonati nella chiesa di Sant’Agostino alla Zecca di Napoli tornino a casa, per poter essere degnamente commemorati.  

Stampa ottocentesca raffigurante il compositore Niccolò Jommelli

 

 

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