chicca loffredo antonio giglioDopo l’appello di Domenica Guardato la mamma di Fortuna Loffredo, intervenuta nella trasmissione “Quarto Grado”, che invitava a parlare chi fosse a conoscenza dei fatti, si aggiungono nuovi tasselli alle indagini col fine di scoprire l’identità della mano criminale che ha ucciso la piccola di Caivano.

Una super  testimone ha fornito fondamentali  rivelazioni su un precedente tragico avvenimento, quello della morte di Antonio Giglio, il bimbo di quattro anni, fratellino dell’amica di Chicca morto 14 mesi prima, precipitando anch’egli dal balcone della stessa palazzina.

La testimone, ha raccontato di aver visto qualcuno spingere il bambino dal balcone. Questo fondamentale dettaglio, mette in discussione la tesi di Marianna, la mamma di Antonio Giglio, secondo la quale il bambino vedendo passare un aereo si sarebbe sporto dalla finestra precipitando giù accidentalmente. La versione di Marianna che, già aveva destato sospetto per la difficoltà di un bambino così piccolo di arrivare all’altezza della finestra, tanto da protendersi oltre, aggiunge altri dubbi sull’attendibilità delle parole della donna.

Infatti, la mattina del 24 giugno Fortuna Loffredo si era recata presso l’abitazione di Marianna, per giocare con sua figlia Dora, la donna racconta che stava lavando il pavimento e nell’attesa, la bimba parlando con sua figlia aveva detto di ritornare momentaneamente a casa per cambiarsi le scarpette che le facevano male, in quel frangente la bambina percorrendo le scale dal 6° al 7° piano ha perso la vita. Domenica Guardato, assicura invece che Chicca, non si era mai lamentata di quelle scarpette e che anzi non le voleva mai togliere perché le adorava. Le calzature, oltre a far vacillare la versione della mamma di Dora e Antonio, rappresentano un elemento chiave dei due casi, perché entrambi i bimbi sono stati ritrovati con una sola scarpetta.

Nel frattempo gli inquirenti stanno ascoltando altri testimoni, a quanto pare minorenni, che sarebbero a conoscenza di episodi accaduti in quel Parco. Le ipotesi di reato, al momento ancora contro ignoti, sono omicidio volontario e violenze sessuali.

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