Continuano a Sant’Antimo le proteste per l’aumento della tassa sui rifiuti. Ieri durante l’incontro tra i cittadini e il sindaco Francesco Piemonte, svoltosi nell’Istituto Scolastico Nicola Romeo, è emersa la rabbia e il malcontento generale per l’aumento della TARI.

L’acceso dibattito ha avuto inizio alle 18.00, con una palese difficoltà comunicativa a causa dei continui guasti dell’impianto audio utilizzato, emblema per molti santantimesi di un paese in cui anche gli strumenti a disposizione non supportano un dialogo produttivo con i cittadini.

 

 Le parole espresse dal sindaco, poco comprensibili a causa dell’audio, non hanno a detta dei presenti, riportato alcuna proposta concreta per risolvere l’inarrestabile aumento della tassa sui rifiuti. Il sindaco si è invece limitato ad un discorso generale con qualche riferimento normativo, che non ha soddisfatto le richieste dei santantimesi sopraggiunti. Dopo poco il primo cittadino ha invitato tutti ad uscire fuori dalla struttura per avere all’esterno una migliore possibilità di comunicazione, nella speranza di un’acustica più efficiente, ma i cittadini giunti all’esterno hanno atteso il sindaco a lungo senza più rivederlo. Così i manifestanti, delusi e arrabbiati ma comunque accorti ad agire nel rispetto delle regole e delle forze dell’ordine, si sono diretti in massa presso la sede comunale dove hanno continuato la pacifica protesta. La contestazione, per l’aumento che ha visto un +30% rispetto alle tariffe del 2013, inaffrontabile considerando la gravissima situazione economica in cui versano cittadini e commercianti locali, è continuata anche questa mattina senza produrre ancora alcun risultato. Da alcune indiscrezioni pare però che il sindaco voglia affiggere un manifesto nel quale comunicherà la sua decisione. 

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