aung san suu kyiNella quinta puntata di “Retroscena – I segreti del teatro”, si va a Ravenna dove il Teatro delle Albe ha portato in scena la “santa inquietudine” di Aung San Suu Kyi, eroina birmana da 30 anni in lotta per la democrazia del suo Paese con le armi della spiritualità e dell’amore.

Attraverso il loro spettacolo, “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi”, Marco Martinelli e Ermanna Montanari raccontano una vita che sceglie di non cedere alla violenza per “restare esseri umani”: nonostante tutto. “È distante la Birmania?”… Evidentemente no…

 

E poi ancora la storia di Beatrice Cenci, che veniva messa a morte a  Roma nella piazza di Ponte Sant’Angelo, l’11 settembre 1599. Sono trascorsi più di 400 anni ma, grazie al teatro e alle telecamere di Retroscena, si ripercorre una vicenda che fa ancora discutere: “Il caso di Beatrice Cenci”, uno spettacolo di Francesco Sala riproposto proprio nel suggestivo Cortile della Balestra di Castel Sant’Angelo. Il simbolo della rivolta giovanile contro la tirannia dei genitori, donna oppressa che rivendica la sua indipendenza, rivive attraverso l’interpretazione di Viola Pornaro e la voce narrante di Paolo Guzzanti.

Infine un viaggio nel “far east”! Dall’Ucraina in prima nazionale giunge “As I became a traitor – Come sono diventato un traditore” – lo spettacolo di danza della Compagnia M.O.S.T. Dance Project, che per la prima volta porta in Italia lo smarrimento e l’angoscia di fronte alla guerra “in-civile” che sta insanguinando il paese dell’est. Sospetto, confusione, paura, senso di pericolo, rielaborati e sublimati attraverso l’arte del movimento per invitarci a riflettere sul concetto di “tradimento”.

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