Il giudice Nicola Quadrano del Tribunale di Napoli ha disposto la scarcerazione per Giovanni Cosentino, su richiesta presentata dal legale Vittorio Giaquinto. I motivi che hanno indotto il giudice per le indagini preliminari, a stabilire la trasformazione della misura

cautelare per Giovanni Cosentino, titolare dell’Aversana Petroli, sono connessi alla condizione di salute e alla diminuzione delle necessità cautelari, per effetto della chiusura delle indagini. Per il fratello l’ex sottosegretario all’Economia, resta il divieto di dimora in Campania, e per tale motivo utilizzerà per i domiciliari un’abitazione ubicata nella capitale.

Resta invece in carcere, nel penitenziario di Secondigliano, Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione camorristica, reimpiego di denaro illecito e corruzione. Nell’inchiesta della magistratura di Napoli sul presunto monopolio della famiglia Cosentino sulla distribuzione dei carburanti, l’ex deputato del Pdl, in  regime di detenzione da circa 10 mesi,  è accusato di aver esercitato pressioni sull’allora prefetto di Caserta e sull’ex sindaco di Villa di Briano, Raffaele Zippo, per ostacolare un concorrente nel settore.

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