cantoneL’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta dal magistrato Raffaele Cantone, ha chiesto alla stazione appaltante Sogesid, di valutare l’adozione di un provvedimento in autotutela a fine di revocare l’aggiudicazione all’Ati Treerre/Italrecuperi della progettazione e dell’esecuzione dei lavori dei messa in sicurezza della discarica Resit di Giugliano.

La decisione dell’Anac è stata assunta a seguito dell’attività ispettiva condotta tra il mese di dicembre e di gennaio scorsi, ed è stata resa nota durante una riunione del comitato interministeriale sulla Terra dei Fuochi, che si è svolta giovedì a Roma, alla presenza dei Ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura e di diversi rappresentanti della Regione Campania.

I lavori di messa in sicurezza hanno già subito diversi slittamenti a causa del coinvolgimento di Luigi Lausi e Riccardo Mancini, membri della Treerre nell’inchiesta Mafia Capitale. Mentre la Resit, il cui invaso per anni è stato utilizzato per lo smaltimento illegale di sostanze tossiche e nocive, rappresenta un vera e propria minaccia per l’ambiente con le 900mila tonnellate di rifiuti pericolosi. Il geologo Giovanni Balestri ha spiegato: “Se la bonifica non avverrà entro 40 anni, la falda acquifera verrà irrimediabilmente inquinata”.

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