Il finto prete che in queste ultime settimane ha destato preoccupazioni per le incursioni nelle abitazioni dei fedeli dei tanti comuni della Diocesi di Aversa, pare sia stato convocato in Curia dal Vescovo Angelo Spinillo per dare spiegazioni circa le benedizioni effettuate in cambio di denaro, indossando tra l’altro l’abito talare.

L’esito della conversazione è stato comunicato da Don Michele Mottola della parrocchia di S. Barbara di Caivano che, ha tenuto a rassicurare la comunità con queste parole: «il finto prete è stato convocato in Curia per dare delle spiegazioni delle sue malefatte e lui non avendo negato nulla degli errori commessi ha riferito al nostro Pastore di essere amareggiato di quanto ha fatto, sembra quasi inconsapevolmente della gravità degli atti compiuti contro la Chiesa di Dio. Mons. Spinillo gli ha severamente chiesto di non continuare più su questa strada che pian piano lo stava portando in un vicolo cieco. Sembra che l’uomo abbia accettato il consiglio del Vescovo. Lo stesso Pastore gli ha anche riferito che se avesse continuato ad abusare della buona fede del popolo di Dio, allora a quel punto si darà mandato a una pubblica denuncia perché venga perseguito e arrestato secondo quanto prevede il codice civile e penale della nostra legge. Dopo questa bella informazione volevo a nome mio personale e del nostro stesso Vescovo ringraziare tutti voi per la disponibilità ad essere stati così solleciti nel dare tante utili informazioni. Saremmo contenti se nel futuro vi accorgeste che questo signore continua con i suoi peccati a comunicarcelo per prendere ulteriori precauzioni contro chi profana la Chiesa di Dio». Dopo più accurate indagini effettuate in Diocesi, il parroco ha poi dichiarato: «Da informazioni prese ci sono prove concrete che il finto prete nella foto, non ha mai ricevuto il Sacramento dell’Ordine. Anche Il nostro Vescovo, Mons. Angelo Spinillo, ha confermato questa notizia dopo aver preso accurate informazioni da fonti certe e sicure. Si raccomanda a tutti i fedeli di essere attenti e di non farsi prendere in giro da queste persone che usano l’abito talare per frodare la povera gente approfittando della loro buona fede. Ci teniamo a precisare, inoltre, che se questo signore ha celebrato Messe o ha Confessato o ha fatto Benedizioni nelle case, si sappia che il tutto non ha nessuna validità. Ha commesso peccato di profanazione … che il Signore lo perdoni!! Per ulteriori segnalazioni su quanto sopra detto si faccia pure riferimento al nostro Ufficio Parrocchiale e saremo noi a trasmettere le notizie a chi di competenza. Grazie a tutti.»

Allerta nella Diocesi di Aversa: falso prete si introduce in casa con la scusa della benedizione

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