Whirlpool nel corso del’incontro di ieri tenuto al Mise, ha spiegato nel dettaglio le misure strategiche per i diversi siti, e in particolare per lo stabilimento di Carinaro dove è previsto l’atteso «piano B», in grado di assicurarne non soltanto il salvataggio ma soprattutto la continuità produttiva.
Il colosso americano assegna una missione specifica per l’unità di Carinaro che diventerà polo della componentistica, facendo da baricentro per tutte le attività Emea relative a ricambi ed accessori, oltre ai servizi alla clientela di tutta Europa. Impegno che prevede la disponibilità di risorse pari ad 8 milioni di euro. L’azienda si applica anche in azioni di scouting per individuare una nuova società per Teverola, individuando risorse fino a 2 milioni di euro.
Per quanto concerne l’aspetto occupazionale di Carinaro, degli 813 addetti a regime da luglio 2016 resterebbero in attività solo 350 dipendenti. Delle 500 persone in esubero, 200 verrebbero prepensionate, mentre delle 300 restanti, la metà potrebbe uscire attraverso la mobilità incentivata e l’altra metà verrebbe trasferita in altra sede.
Gli operai della Whirpool, hanno però accolto con insoddisfazione l’accordo annunciato a Roma sul futuro dell’azienda. Alcuni lavoratori hanno così deciso di bloccare questa mattina, per circa mezz’ora l’asse mediano. Nonostante le dichiarazioni dei sindacati, i lavoratori hanno manifestato bloccando la circolazione, poiché ritengono che i trasferimenti saranno un colpo durissimo e che i problemi e le sofferenze per lo stabilimento di Carinaro sono solo rinviati.
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