La fabbrica che ieri sera è esplosa a Giugliano in località Asi, non solo ha fatto tremare la terra dal giuglianese all’aversano, ma ha provocato un boato talmente forte da essere stato udito perfino ad Ischia. Le esplosioni sono state due, la prima poco prima delle 21 e la seconda durante le operazioni di spegnimento.

A causa della violenta deflagrazione ha riportato danni anche la centrale di fotovoltaico posta a breve distanza. Fortunatamente, nonostante lo spaventoso scenario, non si sono registrate vittime, poiché non era presente nessuno all’interno della costruzione al momento dell’incidente. Un dipendente si era allontanato da poco meno di 30 minuti, scongiurando il peggio, mentre durante le operazioni di spegnimento è rimasto ferito un pompiere.  I primi ad accorrere sul posto dopo lo scoppio, nonostante la paura sono stati due coniugi americani residenti in zona, che hanno cercato di placare le fiamme con degli estintori prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. La fabbrica, poco più di una baracca che insieme ad altre quattro custodiva il materiale pirotecnico, purtroppo non è nuova a questi incidenti, già il 19 novembre del 2011 scoppiò e nei mesi scorsi era stata sequestrata per poi essere di nuovo dissequestrata. Inoltre, nel 2011 il titolare della ditta riportò gravi ferite.  

Giugliano: esplode fabbrica fuochi d’artificio la terra trema fino a Pozzuoli

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