Questa mattina, la polizia di Aversa ha ristretto ai domiciliari due persone, un uomo di 43 anni ed una donna di 33 anni accusati di usura. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura delle Repubblica di Napoli Nord.

Secondo gli inquirenti la donna si avvaleva anche dell’ausilio di un uomo, di un altro gruppo criminale, detto dei Setacciari e di un’altra persona sottoposta all’obbligo di dimora.

L’indagine è stata avviata nel luglio scorso, quando nel rione San Lorenzo di Aversa, la 33enne arrestata oggi e suo marito, ritenuto dagli investigatori affiliato alla fazione degli Scusuti, facente parte dell’organizzazione camorristica Schiavone – Bidognetti, furono arrestati insieme ad altre persone ritenute tutte dedite allo spaccio di stupefacenti.

Durante le perquisizioni di luglio, gli inquirenti trovarono nell’abitazione della donna il registro mastro che ha consentito di ricostruire il vorticoso giro di affari degli indagati. La 33enne è ritenuta la gestrice dell’attività di usura ad Aversa, sopratutto dopo l’arresto del marito.

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