Per quanti quest’estate hanno deciso di visitare i siti Borbonici, da non perdere sono le opere di Massimo Stanzione custodite nella Reggia di Capodimonte. L’artista di Orta di Atella, la cui natalità è contesa anche dalla vicina Frattamaggiore, trovò spunti per la sua pittura in Caravaggio, Guido Reni, Annibale Caracci ed Artemisia Gnetileschi, con quest’ultima instaurò un importante sodalizio lavorativo basato sulla stima reciproca.
Alcuni documenti dimostrano che i due pittori si trasferirono a Napoli nel 1630, e rivelano che Stanzione soleva spesso accompagnare la collega per poterla osservare mentre dipingeva. Le influenze tra i diversi artisti sono raccontate attraverso un avvincente percorso visivo proprio nelle sale della residenza reale.
Di seguito riportiamo le opere di Stanzione visibili al secondo piano del palazzo borbonico, le cui stanze sono al momento aperte al pubblico.
in alto a sinistra: Massimo Stanzione_ Madonna col bambino 1640

Massimo Stanzione_ Adorazione dei pastori 1645-50

Massimo Stanzione _ Lucrezia 1630-35

Massimo Stanzione _ Sacrificio di Mosè 1628-30

Massimo Stanzione _ Tancredi e Clorinda 1630-40

Massimo Stanzione _ Martirio di Sant’Agata 1623-25
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