E’ partito l’intervento, programmato dall’ufficio del Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, per la rimozione della spazzatura dalle strade dei nostri comuni. La situazione dovrebbe migliorare già da oggi con la ripresa dell’operatività degli impianti di Cdr di Caivano e Giugliano, raggiunta grazie alla possibilità di poter conferire i materiali prodotti dai due stabilimenti all’impianto di Villaricca.

Oltre a ciò il nuovo Commissario Guido Bertolaso è riuscito ad ottenere l’aiuto di sette regioni che accoglieranno i nostri rifiuti contribuendo alla risoluzione dell’emergenza. Una decione che in Emilia Romagna è stata fonte di polemiche, il consigliere regionale di Forza Italia Ubaldo Salomoni, ha detto: “Se tutte le volte che da Napoli giunge una richiesta di aiuto siamo noi a risolvere i suoi problemi la Campania non sarà mai in grado di camminare con le sue gambe. Solidarieta’ non vuol dire rovesciare su altri le proprie incapacità, bensì imparare a risolverle in modo definitivo”. Lo stesso sta avvenendo in Piemonte. ”Una disponibilità dettata dall’incoscienza”, così ha tuonato la consigliera regionale Caterina Ferrero, anche lei di Forza Italia, che boccia l’ipotesi avanzata dalla presidente della Giunta piemontese Mercedes Bresso di accogliere i rifiuti della Campania. Un elemosinare al quale ci hanno costretto queste classi dirigenti incapaci ed inutili che ci ritroviamo, che anziché costruire i cosiddetti termovalorizzatori danno man forte alle popolazioni locali, contribuendo alla loro strumentalizzazione, che protestano contro la costruzione di questi impianti come se fosse normale che una regione non abbia come smaltire i rifiuti. Ci ritroviamo monnezza da tutte le parti, e bene hanno fatto trasmissioni come Uno Mattina e Ambiente Italia a documentare quello che avviene dalle nostre parti, nella zona di Villa Literno, e nel cosiddetto triangolo della morte Giugliano, Villaricca e Qualiano, dove oltre alla classica emergenza rifiuti, si aggiunge anche il cosiddetto problema delle ecomafie. I masti prendendo la mazzetta dalle aziende del nord, che vogliono risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti speciali, per qualche soldo portano le scorie dalle nostre parti scaricandole nella stessa zona dove vivono anche loro stessi, i loro figli e i loro parenti. Menti davvero sopraffini, credono di aver fatto l’affare e intanto continuiamo a morire di tumore. Se leggessero qualche libro capirebbero che quì i soldi li farebbero con altre cose senza inquinare. Lo hanno spiegato bene i ragazzi della quinta scuola media di Giugliano, che sabato sono intervenuti nella trasmissione di Rai Tre Ambiente Italia, ai quali burocrati insensibili non ancora hanno dato l’ok per dedicare la scuola a Peppino Impastato come loro vorrebbero. Altro che soldi che guadagnerebbero a Giugliano: parco archeologico di Liternum, la tomba di Scipione l’Africano, la mela annurca, la mozzarella, pochi chilometri di distanza dal mare, il Lago Patria (il più grande specchio d’acqua del sud), solo per elencare alcune peculiarità. Ma i camorristi che ne sanno che questa roba ha maggiori potenzialità di tutti i loro affari messi insieme

Di red